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Newsletter #10 - anno 2004
Banzigo Viaggi - Scubatravel

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FOTO DELLA SETTIMANA


Nome comune: Pesce Farfalla Ornato
Nomi Inglesi: Ornate Butterfly fish
Genere: Chaetodon
Specie: Chaetodon ornatissimus
Categoria: Pesci ossei
Commento: specie indopacifica. Gli esemplari giovani sono di indole solitaria, gli adulti invece girano solitamente in coppia. Può raggiungere i 20 cm di lunghezza. (23 m., Steve's Bommies, Grande Barriera Corallina, Oceano Pacifico - Australia)



RACCONTI DI VIAGGIO

Rivista: Il Subacqueo
Numero: Giugno 2004
Titolo: Madagascar Piccola Africa

Siamo andati in Madagascar, su "Il Subacqueo" il nostro reportage!


RICETTA DELLA SETTIMANA
A cura di:
Andrea Beccaria

PESCESTOCCO ALLA MESSINESE

Origine: Italia
Tempo di Preparazione: 20 min.
Tempo di Cottura: 40 min.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
- 1 kg di stoccafisso ammorbidito
- 300 gr di patate
- 300 gr di pomodori
- 50 gr di capperi
- 50 gr di pinoli
- una manciata di olive
- 2 cipolle
- 2 coste di sedano
- 1 bicchiere di olio di oliva
- sale
- pepe1. Sbucciate le cipolle, affettatele. Mondate il sedano, tagliatelo a dadetti e unitelo alle cipolle. In una casseruola, fate scaldare l'olio; unitevi le verdure tagliate e fatevele rosolare per bene. Sbollentate i pomodori per 1 min., pelateli, tagliateli a dadetti e uniteli al soffritto. Bagnate con un mestolino d'acqua calda.2. Tagliate a pezzetti uniformi lo stoccafisso; unitelo al sugo quando avrà ripreso il bollore, aggiungete le patate sbucciate e tagliate a spicchietti, le olive, i capperi e i pinoli. Salate leggermente, pepate, mescolate e cuocete per 30 min. su fiamma moderata. Durante la cottura, mescolate di tanto in tanto e unite qualche cucchiaiata d'acqua se dovesse asciugare troppo.

BUON APPETITO!!!!

ULTIM'ORA E CURIOSITA'


SYDNEY - Vi e stato un ingorgo di traffico a Sydney, di cui i cittadini non si sono lamentati. Due balene della specie Southern right o franca boreale, (Eubalena glacialis), hanno fatto una visita a sorpresa nella baia, emettendo grugniti verso i traghetti carichi di pendolari, e offrendo ai locali un raro spettacolo delle loro evoluzioni, con tanto di spruzzi, sullo sfondo dell Opera House. Al passaggio dei due grandi cetacei, probabilmente una madre e il suo piccolo, sotto il grande ponte di ferro sulla baia, i ferry boat e le altre imbarcazioni si sono fermati o hanno cambiato rotta. Le balene hanno quasi raggiunto i moli del porto cittadino e hanno trascorso circa un ora vicino alle navi attraccate presso il museo marittimo nazionale, causando grande eccitazione tra gli spettatori, che hanno sfidato la forte pioggia per ammirarle. Infine si sono dirette nuovamente verso l uscita della baia, per proseguire la loro migrazione annuale verso le acque calde a nord dell Australia. E accaduto piu volte in passato che delle balene siano entrate nella baia di Sydney, e un paio di anni fa due si sono accoppiate in maniera molto pubblica proprio sotto il grande ponte. Questa pero e la prima volta che i cetacei arrivano fino all interno del porto. Lunga di norma 15 metri, la balena franca boreale pesa da 10 a 80 tonnellate e si nutre esclusivamente di piccoli crostacei planctonici. Nuota lentamente e non e solita compiere immersioni profonde ne lunghe: per questo fu chiamata giusta (right) dai balenieri, cioe facile da arpionare.

Fonte: Ansa

 
Ciao amici, come vedrete dalla nutrita Newsletter sono tante le novità che vi aspettano. Oltre alle nuove collaborazioni ed alle offerte del momento, c'è un nuovo ingresso: la rubrica dei Racconti di Viaggio! Qui troverai tutte le emozioni provate dai noi nei viaggi che proponiamo a tutti voi!
Fine anno si avvicina, entra nel nostro sito o scrivici una mail, sono tantissime le offerte che ti aspettano. Questo è il momento di prenotare!
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Andrea Beccaria
Vuoi scoprire i volti della Banzigo Viaggi? Sintonizzati su Marco Polo, canale satellitare di viaggi di Sky il giorno 4 novembre. Perché i nostri amici sono stati ospiti della trasmissione televisiva
"Il Milione" in occasione della puntata che denuncia i maltrattamenti subiti dai delfini.
ACCORDO TRA BANZIGO VIAGGI E MIKE BALL DIVE EXPEDITION
La flotta della Mike Ball Dive Expedions, famosa per il grande confort delle barche da crociera in Australia e Papua Nuova Guinea, farà parte della nuova programmazione di Banzigo Viaggi.
Resta collegato e controlla le novità!
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NOVITA’ ED OFFERTE – A cura di Banzigo Viaggi

 

CORSO FOTOSUB – A cura di Simi Annibale


Tratto dal sito Bloob.it, il primo Portale Turistico Subacqueo in Italia
Fenomeni Ottici sott'acqua - La foto con il flash

Le fonti luminose disponibili sono: 1 ° gli illuminatori a luce continua
2° i lampeggiatori elettroniciI primi interessano esclusivamente le riprese video, pertanto ci interesseremo esclusivamente dei secondi di cui parleremo nel presente capitolo.
I moderni lampeggiatori hanno delle caratteristiche tali da consentire la gestione del flusso luminoso in funzione delle varie esigenze di utilizzazione che potranno essere in "automatico TTL", o in "manuale" selezionando potenze che vanno fino a 1/16 della massima. Questa è espressa in watt per secondo e determina il numero guida (in aria ed in acqua) che in pratica è il valore che ci interessa maggiormente. Altra importante funzione è rappresentata dal "servo flash" (slave) che consente l'attivazione del flash non connesso alla fotocamera, nel momento in cui un emissione luminosa proveniente dal flash principale, colpisce un dispositivo a fotocellula. Anche l'angolo di campo del cono luminoso avrà una grande importanza poiché più sarà ampio, più grande sarà la copertura luminosa, e quindi l'ottimale impiego con le ottiche grandangolari. Altra caratteristica da non sottovalutare per la giusta resa cromatica delle immagini, sarà la "temperatura di colore" dell' emissione luminosa, che peraltro potrà essere modificata con l'applicazione di "bottoni " di pellicola colorata trasparente sul vetro frontale del lampeggiatori L'alimentazione di queste apparecchiature è ottenuta da batterie di pile a secco che, se ricaricabili, consentono una notevole economia di esercizio.
esercizio.Per poter funzionare, il flash deve essere collegato attraverso un cavo "sincro " e un connettore stagno alla fotocamera. Il cavo dovrà essere del tipo "spiralato " per evitare piegamenti che a lungo andare ne potrebbero provocare la rottura. Il connettore dovrà avere caratteristiche compatibili con le
funzioni del lampeggiatore e della fotocamera: ed è proprio sui tipi e sulle caratteristiche di quest' ultima che verterà
l'argomento del capitolo successivo.

Visita il sito www.Bloob.it , potrai trovare le schede descrittive delle migliori immersioni in Italia ed in più rubriche di Biologia Marina, FotoSub ed Annunci di compra/vendita.

BIOLOGIA MARINA

Ciao a tutti fedeli amici della Banzigo Viaggi, eccoci di nuovo insieme sulla magnifica newsletter del mio (e anche vostro.. non è vero???!!) tour operator preferito; mi devo scusare con voi se la mia pausa estiva si è protratta più del dovuto, ma prima di ricominciare un monotono anno lavorativo ho “dovuto” assolutamente provare, come ogni anno a settembre, una delle destinazioni che ogni mese la Banzigo viaggi vi propone… fate lo stesso anche voi!! Comunque eccomi di nuovo a casa davanti al mio pc per parlarvi questa volta del magnifico mondo dei Delfini.
Come molti di voi sapranno, si tratta di mammiferi marini e non di pesci, ossia di animali della Classe mammiferi che si sono adattati completamente alla vita in mare, nel quale vivono, mangiano e si riproducono.
L’Ordine di appartenenza è quello dei cetacei: nel mar mediterraneo sono presenti 21 specie di cetacei, e mentre 13 di esse sono visibili solo occasionalmente, perché di passaggio, le altre 8 sono qui residenti e quindi caratteristiche proprio del nostro mare. Le tre specie di DELFINI regolarmente presenti nel mar mediterraneo sono il Delfino comune, la Stenella striata e il Tursiope. Il primo, nome scientifico Delphinus delphis è lungo circa 2 metri, si rinviene sia in mare aperto che in prossimità della costa e si nutre per lo più di pesce. La seconda, Stenella coeruleoalba, lunga anch’essa fino a 2 metri è invece un cetaceo che più comunemente vive in mare profondo, cibandosi di pesci, cefalopodi e crostacei planctonici. In ultimo il Tursiope, Tursiops troncatus arriva ad una lunghezza anche di 3 metri e vive in gruppi isolati vicino alla costa ed essendo una specie molto adattabile, si ciba indifferentemente di pesce, cefalopodi o crostacei. Tutte e tre queste specie di Delfini sono menzionate nel libro rosso degli animali d’Italia, testo che racchiude le specie a rischio di estinzione: Il Delfino comune è tra quelli in maggior pericolo, la Stenella è quella a minor rischio. Le attività che minacciano la vita di questi meravigliosi mammiferi sono innumerevoli e possono comprendere azioni di cui l’uomo si rende direttamente responsabile o semplicemente eventi dovuti al cambiamento negli anni del nostro ecosistema. Tra le cause di morte direttamente imputabili all’uomo, possiamo ricordare la possibilità che questi animali possano venire involontariamente catturati dalle reti dei pescatori di tonni o di pesce spada, o che possano venire a morte a seguito di collisione con imbarcazioni molto grandi. Tra le cause legate alla degradazione ambientale invece, bisogna ricordare che il mar mediterraneo è un mare chiuso e che sulle sue coste abitano un gran numero di persone: tutto questo contribuisce all’aumento dell’inquinamento, alla conseguente diminuzione delle prede per questi animali, all’ingente inquinamento acustico al quale questi animali sono molto sensibili. Per ultimo, e non a caso, vorrei richiamare la vostra attenzione su un problema che per fortuna non ci appartiene, ma che vale la pena ricordare. Una della principali cause di morte di questi animali in alcuni paesi (vedi Isole Solomon) è dovuta alla “Cattura deliberata per il commercio delle carni”. A tal proposito, per quelli di voi che non sono facilmente impressionabili e che magari con l’occasione hanno voglia di vedere finalmente i due volti della Banzigo viaggi e cioè Livio e Andrea vi consiglio di sintonizzarvi su Marco Polo, canale satellitare di viaggi di Sky il giorno 4 novembre. Perché i due nostri amici sono stati ospiti della trasmissione televisiva "Il Milione" proprio in occasione della puntata dedicata ai delfini. L’intento della trasmissione è quello di denunciare questo inammissibile commercio di carne e la speranza è che, incentivando il turismo nelle destinazioni dedite a questa pratica, si possa convincere gli abitanti del luogo, che preservare la vita di queste creature splendide sarebbe per loro di certo molto più remunerativo, in quanto i delfini andrebbero a rappresentare la maggiore fonte di attrazione per turisti provenienti da ogni parte del mondo! I filmati che verranno mandati in onda saranno molto forti, quindi magari niente bambini… almeno a loro lasciamo immaginare un mondo migliore!

L’ANGOLO DELL’ATTREZZATURA – A cura di Claudio Badessi in arte
“Mr Gadget”

Manometro: trafila qualche bollicina?

Bentrovati! Prendo spunto da frase detta da una cliente del negozio che usualmente frequento (diciamo che mi sopporta da anni..) pochi giorni fa che chiedeva di fare in controllo accurato dell'attacco tra la frusta di alta pressione ed il manometro. Secondo il suo racconto si gonfiafa l'involucro protettivo dello strumento (fatto secondo me poco probabile) mentre potrebbe aver visto un "palloncino" sulla frusta stessa. Le considerazioni da fare sono molte: la frusta di hp sopporta delle pressioni molto elevate e dopo qualche anno di uso il tessuto e la gomma del quale è costituita può cedere facendo la classica bolla sopra citata oppure iniziando a comportarsi come l' ossigenatore di un acquario, tanta è la perdita capillare di aria. Una buona norma è di sostituire la frusta ogni 3/4 anni di uso normale onde evitare sorprese in immersione. Altra azione è la pulizia o meglio la sostituzione dello swiver (è un piccolo prno forato al centro con due piccoli o-ring alle estremità che permette al manometro di essere girato rispetto alla frusta). E' chiaro che la sostituzione deve andare a braccietto con la pulizia della frusta e del manometro. Alla prossima!!


IL LIBRO CONSIGLIATO – A Cura di Libreria Nautica Clypper

Enrico Alessandro Valsecchi
L'affondamento del Tripoli
pag. 117, genere STORIA, 2004, € 8,50

Nella notte tra il 17 e il 18 marzo 1918, a poca distanza da Capo Figari in Sardegna, un sommergibile tedesco provocò l'affondamento del piroscafo "Tripoli", in servizio tra Golfo Aranci e Civitavecchia. In quel tragico evento morirono oltre trecento persone tra civili, equipaggio e militari, molti dei quali appartenenti alla Brigata Sassari della Marina Militare.
Da allora una coltre di silenzio sembra essere calata, sia a livello nazionale, sia a livello locale, su quello che a suo tempo fu definito il più grande disastro della navigazione commerciale in Sardegna, ed il più grave e drammatico episodio della Prima Guerra Mondiale che abbia coinvolto l'isola.
Con un paziente lavoro di ricerca e ricostruzione dei fatti, l'Autore ricostruisce i particolari di quella tragica notte di tempesta e di morte.

Per tutti i nostri clienti tessera annuale con sconto in convenzione del 10%.
LIBRERIA NAUTICA CLYPPER - Via M. Bragadin, 42 - 00136 Roma - www.librerianautica.it

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