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Newsletter #1 - anno 2004
Banzigo Viaggi - Scubatravel

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FOTO DELLA SETTIMANA

Nome comune: Alcionario
Altri nomi: corallo molle
Nome Inglese: Soft corals
Genere: endronephthya
Specie: endronephthya sp
Categoria: Alcionari
Commento: fotografato con Nikon F80 e obbiettivo 17/35 mm. alle Isole Fiji - Taveuni, ad agosto 2003
Località: Taveuni, la terza isola delle Figi per dimensione.
Grazie alla sua leggendaria ricchezza di flora e fauna, Taveuni si merita in pieno la denominazione isola giardino.
Autore: Francesco Abel


RICETTA DELLA SETTIMANA
A cura di:
Andrea Beccaria

Farfalle saltate con acciughe e broccoli

Ingredienti per 4 persone 

350 g di farfalle
600 g di broccoli, lavati e tagliati a tocchetti
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
aglio
peperoncino sbriciolato
filetti di 8 acciughe a pezzetti
grana padano grattugiato
sale q.b.

Fate bollire l'acqua, salatela e aggiungete i broccoli che farete lessare per 3 minuti. Scolateli aiutandovi con la schiumarola e poi buttate la pasta nella stessa acqua.
Nel frattempo, fate dorare in una padella l'aglio nell'olio aggiungendo anche il peperoncino a piacere, i broccoli e le acciughe.
Quando la pasta è al dente, scolatela e fatela saltare per un attimo a fuoco vivo, regolando il sale. Togliete lo spicchio di aglio e versate poi il tutto nel piatto di portata cospargendo con abbondante grana grattugiato.

BUON APPETITO!!!!

ULTIM'ORA E CURIOSITA'


Mangrovie, le "tate" del mare

Tate per tutti, anche per i piccoli pesci che abitano le barriere coralline. Secondo uno studio condotto in Belize e in Messico, le foreste di mangrovie svolgono l'importante funzione di “bambinaie”. Aiuterebbero i giovani esemplari dei pesci a proteggersi dai predatori durante il periodo in cui sono ancora piccoli. Le foreste di mangrovie sono infatti un'importante tappa provvisoria per i pesci che dall'habitat di nascita passano a quello da adulto, ossia quello corallino; se non ci fossero le mangrovie, i pesci migrerebbero verso le barriere prima di aver completato la crescita, rendendosi più vulnerabili alle prede.
Ai baby-pesci piace il “doppio tetto”. I ricercatori dell'università di Exter, nel Regno Unito, hanno monitorato più di 100 mila esemplari, di 64 specie diverse, di diverse barriere coralline: sia quelle adiacenti alle foreste di mangrovie sia quelle distanti. I risultati hanno evidenziato una maggiore abbondanza di esemplari e di specie proprio dove barriere coralline e mangrovie risultavano affiancate. I risultati della ricerca sottolineano dunque l'importanza della conservazione delle foreste di mangrovie, attualmente distrutte ad un ritmo più veloce rispetto alle foreste pluviali tropicali.

(Notizia aggiornata al 6 febbraio 2004) - Fonte: FOCUS

 
Ciao Amici,
un anno è passato insieme, ed eccoci pronti a proporre tantissime novità agli iscritti alla nostra mailing list. Dopo le offerte di viaggio e le foto della settimana, abbiamo deciso di unire il tutto ed arricchirlo con molte altre informazioni utili.

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Andrea Beccaria

NOVITA’ ED OFFERTE – A cura di Banzigo Viaggi

 

CORSO FOTOSUB – A cura di Simi Annibale

Tratto dal sito Bloob.it, il primo Portale Turistico Subacqueo in Italia
Fenomeni Ottici sott'acqua - Assorbimento selettivo della luce
Prima di entrare nel vivo dei problemi inerenti le riprese subacquee, è bene conoscere, se pur in maniera sommaria alcune leggi di fisica che regolano il comportamento della luce sott' acqua.
Si pensa che per poter effettuare corrette riprese di fotografia subacquea, la luce non sia mai sufficiente e che siano pertanto indispensabili sorgenti di luce artificiale come lampeggiatori o illuminatori; ciò non è del tutto giusto, in quanto alle profondità operative del sommozzatore sportivo, di luce ce n'è quasi sempre a sufficienza, tant'è che la luce artificiale serve quasi esclusivamente a ricreare i veri colori che scompaiono a causa dell'ASSORBIMENTO SELETTIVO DELLA LUCE. E' questo il fenomeno ottico che nella pratica ci interessa maggiormente in quanto , man mano che aumenta la profondità,! colori, uno alla volta, scompaiono selettivamente: alla profondità di 40—50 metri, il nostro scenario sottomarino sarà illuminato da una luce soffusa monocromatica VERDE- AZZURRO -VIOLA tendente sempre più a divenire BLU con l'aumentare della profondità. Tenterò in poche righe di chiarire cosa succede: la luce bianca è la sintesi dei colori ROSSO ARANCIO GIALLO VERDE BLU VIOLETTO, e ciò è facilmente dimostrabile facendo passare un raggio di luce attraverso un prisma, o più semplicemente osservando un arcobaleno.
Ogni colore possiede una propria lunghezza d'onda e conseguentemente una propria frequenza di oscillazione, una inversamente proporzionale all'altra. Il ROSSO possiede la più grande lunghezza d' onda e la minor frequenza, il VIOLETTO, che è l'ultimo colore visibile dello spettro, la più corta lunghezza d'onda e la maggior frequenza. Dipendono infatti da queste diverse caratteristiche i differenti gradi di assorbimento da parte dello strato d' acqua che funge infatti da filtro cromatico. Ma l'assorbimento selettivo dei colori non dipende esclusivamente dalla profondità, ma anche dalla distanza che si frappone fra il soggetto ed il nostro occhio: avremo ad esempio lo stesso assorbimento con un oggetto posto ad un metro di distanza dal nostro obbiettivo e a tre metri di profondità, e lo stesso oggetto posto ad un metro di profondità e tre metri distante dal nostro occhio od obbiettivo. In ambedue i casi lo spessore della massa d' acqua sarà la stesso, ma {'immagine scattata ad un metro di distanza tra oggetto- obbiettivo sarà qualitativamente migliore rispetto a quella scattata a tre metri perché, essendo minore la massa d' acqua che si interpone tra oggetto-obbiettivo.saranno meno evidenti gli effetti negativi causati dal fenomeno dell' ATTENUAZIONE, fenomeno che verrà trattato in seguito. Anche l' emissione luminosa dei lampeggiatori e degli illuminatori, che peraltro si rende indispensabile per ricreare i veri colori del mondo sommerso, è anch'essa soggetta al fenomeno dell'ASSORBIMENTO SELETTIVO DELLA LUCE, e di ciò bisognerà tenerne conto.Tutto quanto sopra esposto non è totalmente valido per il nostro occhio: infatti mentre la pellicola registra, attraverso I ' obbiettivo, ciò che resta dei colori in funzione della profondità, il nostro occhio che costituisce un"unicum" indissolubile con il cervello, elabora le immagini secondo le informazioni che giungono dalla memoria, e pertanto potrà costruire delle immagini (colori) che non rappresentano la realtà della visione sottomarina.
Visita il sito www.Bloob.it, potrai trovare le schede descrittive delle migliori immersioni in Italia ed in più rubriche di Biologia Marina, FotoSub ed Annunci di compra/vendita.

BIOLOGIA MARINA

Era il 1997 quando per la prima volta mi sono immersa con le bombole e da quel giorno non ne ho più potuto fare a meno; quello che la natura riesce ad offrirci solo a pochi metri dalla superficie è difficile da raccontare e da descrivere. Sono convinta che la conoscenza del mondo animale e vegetale che abita i fondali marini, rende le nostre immersioni indimenticabili: la scoperta che quello che sembra un essere inanimato gode, in realtà, di un proprio metabolismo in perfetta sintonia con tutto quello che lo circonda, riesce a fare di ogni immersione una nuova avventura: questa rubrica nasce proprio con la volontà di scoprire insieme a voi gli abitanti dei mari di tutto il mondo. Chiedo scusa in anticipo se non avrò la professionalità di una biologa, né l’abilità a scrivere di una giornalista, ma vi assicuro che sono una persona che, studiando medicina veterinaria, ha deciso di fare degli animali la sua professione e per ciò cercherò di trasmettervi con questa rubrica, tutta la mia passione per un mondo che anch’ io sto iniziando a conoscere con voi.. il “mondo sommerso”! Mi permetto di iniziare, in questa prima newsletter, con un pesce a cui sono particolarmente legata, un pesce che per la particolare foggia delle pinne e forse anche per la dolcezza del suo sguardo è chiamato…Pesce angelo.

POMACANTHUS IMPERATOR
Classe Osteitti Ordine Perciformi Famiglia Pomacantidi
Questo pesce è diffuso in numerosi mari, dal più vicino Mar Rosso fino ad arrivare all’Indo pacifico al Giappone e alla splendida Nuova Caledonia. L’ambiente nel quale preferisce vivere sono i fondali corallini e si rinviene dai 3, fino ai 70 metri sulle pareti esterne dei reef. Ha un corpo allungato che può arrivare fino ad una lunghezza di 40 cm e un caratteristico muso schiacciato con la mascella inferiore che sopravanza leggermente la superiore. Ha pinna anale e dorsale molto ben sviluppate e quasi simmetriche che sembrano formare delle ali. La colorazione è decisamente il suo punto forte: le striature diagonali, alternate gialle e blu, si estendono su tutta la lunghezza del corpo, mentre il muso è blu con un’area nera bordata di un color violaceo che copre gli occhi e sembra quasi una benda e la nuca di un giallo vivo. Come accade per molti altri pesci, gli esemplari giovani hanno una livrea completamente diversa, che tende al blu scuro con striature circolari e concentriche azzurre verso la zona posteriore e che perdono a circa 8-12 cm di lunghezza. E’ un pesce molto noto nei mari tropicali vive per la maggior parte del tempo da solo, ma nelle stagioni riproduttive lo possiamo trovare anche con una o più femmine a formare il suo harem. Si alimenta per lo più di spugne e di alghe strappandole attraverso bruschi movimenti laterali della testa. Il pesce angelo non è affatto aggressivo ma come tutti gli animali se si sente catturato o minacciato può manifestare il suo dissenso e questo magnifico esemplare lo fa con la classe che lo caratterizza.. senza gesti eclatanti, ma emettendo un suono cupo simile ad un grugnito.. chissà se potessimo capire la sua lingua…!!!

L’ANGOLO DELL’ATTREZZATURA – A cura di Claudio Badessi in arte
“Mr Gadget”

Torce sub a led

E’ con vero piacere che inizio la collaborazione con la news letter di Banzigo Viaggi, dove, nello spazio dedicato alle attrezzature, cercherò di dare qualche utile consiglio sull’uso, manutenzione e, perché no, sulla costruzione di qualche accessorio.
Come primo argomento, vorrei parlare delle torce subacquee che non utilizzano le usuali lampadine ad incandescenza ma sfruttano la tecnologia LED (diodi ad emissione di luce). I LED hanno come caratteristica di non avere un filamento come le normali lampadine ma comunque di emettere una buona quantità di luce e, a parità di quantità di luce emessa , assorbono una quantità di corrente molto ridotta. Ma facciamo un vero e proprio paragone tra le due tecnologie per capire meglio svantaggi e vantaggi: come già detto, i LED hanno un consumo ridotto, hanno una vita media lunghissima ma, d’altro canto, hanno un costo ancora elevato e la luce che producono non è “concentrabile” nel senso che i LED hanno una piccola lente che permette di produrre luce in una direzione ma il fascio è generalmente molto aperto. Con le normali lampadine ad incandescenza, questo problema è risolto con l’utilizzo di una parabola che, raccogliendo la luce, la proietta con un fascio più o meno concentrato secondo le caratteristiche costruttive della parabola stessa e così facendo riesce a coprire una maggiore distanza. Quindi, la luce che riusciamo a “produrre” anche accoppiando più LED sarà molto intensa nelle vicinanze della torcia ma andrà via via scemando aumentando la lontananza dell’oggetto da illuminare.
E’ per questo motivo che, anche in altri ambiti, i LED sono utilizzati più che per illuminare (a parte delle piccole lampade di emergenza) per farsi vedere (ad esempio gli stop della macchine, semafori, segnalazione luminose varie).
Le lampadine ad incandescenza hanno una vita più corta (a chi non è capitato di dover cambiare la lampadina nella torcia sub), assorbono molto e quindi, a parità di pacco batterie, l’autonomia risulta molto più breve. Volutamente non ho citato le lampade HID, per le quali è necessario un discorso più lungo che sarà trattato a parte.
A mio parere, le torce costruite con questa tecnologia trovano la massima utilità come torcia di rispetto o di “posizione” durante le notturne mentre non hanno molta utilità durante le immersioni con la luce diurna.
Tenendo comunque a mente che la tecnologia elettronica (in questi campi) corre molto velocemente, non escludo che a breve si possano avere dei LED più grandi e potenti che permettano l’utilizzo di tale tecnologia anche per la costruzione di torce più potenti e performanti.

A presto

IL LIBRO CONSIGLIATO – A Cura di Libreria Nautica Clypper

Charles Paolini - Avventure sotto i mari - pag. 187- genere
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Grandi brividi al centro del mare. Storie di pescatori di corallo, di fotografi temerari e intrepidi cacciatori, grandi momenti della subacquea d'alto mare, archeologia dei relitti, misteri che circondano le missioni delle pattuglie della Marina, successi della ricerca scientifica. Nove avventure ispirate a testimonianze raccolte in tutti i mari del globo per raccontarci la realtà straordinaria del mondo sottomarino.
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