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Newsletter #12
Banzigo Viaggi - Scubatravel


 



FOTO DELLA SETTIMANA


Nome comune: Pesce Pagliaccio
Nomi Inglesi: Clown Fish
Genere: Amphiprion
Specie: Amphiprion perideraion
Categoria: Pesci ossei
Commento: Specie indopacifica vive in associazione con attinie. Massima lunghezza 10 cm - (22 m., Athafari Thula, Atollo di Ari, Oceano Indiano - Maldive)




RACCONTI DI VIAGGIO

Rivista: Il Subacqueo
Numero: Gennaio 2005
Titolo: Le grandi immersioni: Roatan e le Bay island
Foto: Andrea Beccaria
Testo: Francesca Fusco

Quando ne ho sentito parlare per la prima volta, il loro nome suscitò in me fantasie d’altri tempi! “Raja Empat”, “Iran Jaya”, “L’Arcipelago dei Quattro Raja”; non so perché, ma davanti ai miei occhi avevo i vecchi film di Sandokan, dove un veliero si aggirava in un mare verde smeraldo tra isole ricoperte di lussureggianti foreste, abitate da popoli sconosciuti. Esisterà ancora un luogo così? La mia curiosità portava dritto alle immersioni… che sorprese poteva riservare un mare così incontaminato e lontano da tutto? .... >>>



IL MARE IN PENTOLA
A cura di:
Andrea Beccaria

SPIEDINI DI GAMBERETTI E ANANAS

Ingredienti per 4 persone

500g di gamberetti sgusciati
Un grosso ananas fresco tagliato a cubetti
300 g di riso basmati.

Per la marinata:
15cl di succo d'arancia
1 cucchiaio di aceto
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaio di senape
1 cucchiaio di zucchero di canna

Ricetta :
Preparare la marinata mescolando tutti gli ingredienti quindi aggiunervi i gamberetti e lasciarli a marinare almeno per due ore.
Preparare gli spiedini alternando i gamberi con i cubetti di ananas. Aggiungere l'ananas rimasto alla marinata, quindi mettere la salsa in casseruola e farla evaporare a fuoco lento per 10/15 minuti.
Infine grigliare gli spiedini sul grill e servirli accompagnati alla salsa e al riso basmati bollito in acqua salata con dentro un baccello di cardamomo.

BUON APPETITO!!!!

ULTIM'ORA E CURIOSITA'
Balene: lo stato del Kiribati entra in commissione baleniera, timori per ‘vendita’ voti a favore di caccia alle balene

Sydney, 18 gennaio 2005 – Il minuscolo e impoverito stato-arcipelago di Kiribati è diventato il terzo paese del Pacifico, dopo Tuvalu e le Isole Solomon, ad entrare nella Commissione Baleniera Internazionale (Iwc), suscitando il timore degli ambientalisti sul fatto che il suo voto sia in vendita ai paesi membri favorevoli alla caccia alle balene. E’ facile prevedere, infatti, che come il Kiribati, Tuvalu e le Solomon, voterà a favore anche il Giappone, loro maggiore fornitore di aiuti e mercato di esportazione.
Il Fondo internazionale per il benessere degli animali (Ifaw) ha esortato il governo di Kiribati a sostenere la conservazione delle balene, sottolineando che il suo ingresso nell’ Iwc giunge in un momento critico per il futuro dei grandi cetacei.
La Iwc aveva messo al bando la caccia commerciale delle balene nel 1986 ma ha poi approvato la stessa, da parte del Giappone, per fini ufficialmente di ricerca ma di fatto commerciali. La Norvegia ha respinto del tutto la messa al bando e l’Islanda ha ripreso la caccia ‘scientifica’ delle balene nel 2003, dopo una sospensione di 14 anni. (Ansa)

 

Cari amici,

Grandi novità! Banzigo Viaggi Raddoppia!

Da oggi accanto a Scubatravel, il nostro ormai famoso catalogo subacqueo, nasce Banzigo Viaggi - Sailingtravel, dedicata agli amanti della vela.
Se siete interessati a noleggiare una magnifica imbarcazione per una vacanza o semplicemente un weekend alternativo, contattateci.
Al momento, abbiamo disponibilità di barche in Italia, Croazia, Turchia e Grecia, molte altre ne arriveranno nelle prossime settimane!
Ecco il nuovo logo!!!


Per la nuova stagione, inoltre, rinnoviamo l’appuntamento a tutti gli amici per la 13 a edizione dell’ Eudi Show, alla Fiera di Genova dal 11 al 14 marzo 2005.
Vi aspettiamo tutti presso il nostro stand, per conoscere insieme le tante novità sulle mete selezionate e disponibili sul nuovo catalogo 2005.
Qualche anticipazione?!
Il Madagascar tutto da scoprire, il Borneo Malese per sognare e per i più esigenti Pemba, una meta insolita vicino Zanzibar, nella selvaggia Tanzania.

Un saluto a tutti
Andrea Beccaria

 

NOVITA’ ED OFFERTE – A cura di Banzigo Viaggi

CORSO FOTOSUB – A cura di Annibale Simi


Tratto dal sito Bloob.it, il primo Portale Turistico Subacqueo in Italia
Composizione e tecnica - Inquadratura

L'inquadratura, che potremmo definire anche composizione dell'immagine, consente, nel rispetto di regole geometriche ben definite enunciate dai maestri pittori del rinascimento e accettate universalmente, di inserire in schemi ben definiti i nostri scenari
sottomarini. Le più importanti sono: la regola dei terzi, l'angolare, il triangolo, il cerchio, la composizione assiale e la composizione quadrata.

La regola dei terzi
impone la suddivisine del fotogramma in tre sezioni verticali e tre orizzontali: avremo così ottenuto nove rettangoli. In uno o più punti di intersezione delle quattro linee, verranno posizionati uno o più punti d'interesse così da creare un' immagine gradevole

L'angolare
prevede la costruzione dell' immagine lungo una linea diagonale, utile per trasmettere una sensazione di movimento.

Il triangolo
In questo tipo di composizione , il centro d' interesse , che personalmente ritengo debba essere costituito da un unico soggetto, deve essere inserito in un triangolo immaginario
costruito nel rettangolo del fotogramma con il vertice in alto. Per isolare maggiormente il soggetto, è opportuno lasciare vuoti gli spazi esterni al triangolo, oppure renderli sfuocati.

Il cerchio
Uno spirografo che fluttua nella corrente, oppure un branco di pesci che nuota a mezz'acqua, se inseriti in un cerchio immaginario al centro del fotogramma, acquisiranno sicuramente una particolare armonia.

La composizione assiale
Si tratta in questo caso di inserire uno o più soggetti lungo assi orizzontali e/o verticali, non necessariamente sullo stesso piano. E' molto simile alla regola dei terzi.

La composizione quadrata
Partendo da un centro d' interesse sufficientemente definito si dovrà inserire in più rettangoli immaginar!, davanti e dietro al centro d'interesse, elementi prospettici che dovranno essere ben leggibili e che contribuiranno a dare ampio respiro a tutta l'immagine.

Da non sottovalutare le variabili applicabili a queste regole che ogni fotosub potrà gestire a suo piacimento, a cominciare dalla
possibilità della ripresa in verticale, che se illuminata dall'alto, renderà la giusta sensazione di un 'illuminazione naturale.

Anche l'inserimento del centro d' interesse in una cornice rappresentata da una caverna o da un canalone, magari leggermente illuminata per non distogliere l'attenzione dal
soggetto principale, potrà creare degli effetti molto accattivanti


Visita il sito http://www.bloob.it/ , potrai trovare le schede descrittive delle migliori immersioni in Italia ed in più rubriche di Biologia Marina, FotoSub ed Annunci di compra/vendita.

BIOLOGIA MARINA
I pesci pagliaccio

Nome scientifico: Pomacentridae (sottofam. Amphiprioninae).
Nome in Inglese: Clown fishes, anemone fishes.

I pesci pagliaccio appartengono alla famiglia pomacentridi, tuttavia alcune particolarità del loro aspetto e del comportamento meritano una trattazione più approfondita. Le principali differenze rispetto agli altri pomacentridi sono nella forma delle pinne , tutte piuttosto espanse e arrotondate, compresa la caudale, e nella colorazione.
Il colore di fondo varia tra rosa, arancio, rosso, marrone, nero, con linee longitudinali o strie verticali bianche.
Questi simpatici pesci vivono in simbiosi obbligata con alcune specie di anemone di mare. Si tratta di uno dei più noti esempi di simbiosi mutualistica. L'anemone, dotato di tentacoli urticanti, infatti, protegge il pesce dai predatori. Come tutti gli cnidari, possiede nematocisti che se toccate esplodono, iniettando il veleno che contengono nelle carni di qualsiasi aggressore o preda. La reazione è scatenata dal contatto fisico, ed è inibita solo da sostanze presenti nel muco superficiale: due tentacoli dello stesso anemone possono venire così in contatto senza attaccarsi.
Il pesce pagliaccio è immunizzato contro la puntura dell'anemone per lo spesso strato di muco che lo ricopre. Strofinandosi contro i tentacoli, cattura col proprio muco le sostanze inibenti, e in pratica si mimetizza da tentacolo, perfezionando l'immunità.
A sua volta, però anche il pesce pagliaccio difende l'anemone contro i suoi soli nemici naturali: alcune specie di pesce farfalla, mangiatori di cnidari. L'osservazione del pesce che porta del cibo all'anemone è un artefatto dovuto alla cattività in acquario, non è mai stato osservato in ambiente dove il pesce pagliaccio si nutre di plancton, che cattura e ingoia in un boccone, e non afferra mai pezzi di cibo per nasconderli nell'anemone. Da notare come, in una coevoluzione, i due partner hanno completamente perso la possibilità di vivere da soli. Il pesce pagliaccio ha sviluppato pinne arrotondate e colorate, utili per rendersi evidente nelle lotte per il territorio, ma di ostacolo per il nuoto veloce: non potrebbe fuggire ai predatori se non avesse il rifugio dell'anemone. Questa dal canto suo ha perso la capacità di ritrarsi completamente negli anfratti, e quindi di sottrarsi all'attacco dei pesci farfalla. Si affida completamente al piccolo difensore.
Le uova bentoniche sono deposte sulla roccia accanto al piede dell'anemone, e guardate dal maschio. Questi provvede a proteggerle dai predatori e a ventilarle col movimento delle pinne e con la bocca trasmettendo anche sostanze antibiotiche. Alla schiusa, la larva entra a far parte del plancton, viene trasportata dalle correnti e al momento di insediarsi sul fondo deve ovviamente trovare un anemone. La società che vive in un anemone è dominata da una femmina adulta (l'individuo più grande). Il secondo in ordine di grandezza è un maschio maturo, gli altri sono individui immaturi. In realtà il pesce pagliaccio è un ermafrodita: alla morte della femmina, il maschio cambia sesso ed il più grande degli immaturi si trasforma in un maschio attivo.

L’ANGOLO DELL’ATTREZZATURA


Lo skipass va bene anche sotto il mare

Ci sono delle cose che durante un’immersione non dovrebbero mancare mai, per la propira sicurezza ed anche per quella del compagno. Uno di questi elementi fondamentali al pari del gav e degli erogatori è costituita dalle tabelle.
Un oggetto a volte scomodo da portarsi dietro ma determinante quando la strumentazione di base (vedi i vari tipi di computer), per qualche strano motivo smette di funziore come dovrebbe. Impossibile? Non è vero. La dimostrazione più banale di quanto dico è il caso in cui si scaricano le batterie e questo almeno una volta accade a tutti e non sempre con preavviso.
Un buon motivo dunque per averle sempre a portata di mano. Il problema comune, però, è quello della scomodità di doverle collocare da qualche parte. Uno dei posti più utilizzati sono spesso le tasche del gav, dove però le tabelle rischiano di danneggiarsi con i movimenti di gonfiaggio e sgonfiaggio, inoltre per molti non è una collocazione agevole e spesso nel estrarle scivolano di mano perdendosi sui vari fondali.
Un buon consiglio è quindi quello di assicurarle al resto dell’attrezzatura, magari con una cimetta ma, anche li potrebbero insorgere alcuni problemi, primo fra tutti quello di dover imparare a fare un nodo adatto. Inoltre è possibile che la cimetta pendente possa impigliarsi da qualche parte causando anche danni al mondo sottomarino. Per risolvere tutto ciò, non serve la bacchetta magica ma potrebbe essere molto utile un semplice porta skipass ad avvolgimento rapido. Se ci pensate bene la situazione in cui ci si trova al momento di doverlo timbrare per salire in seggiovia (la fretta, la gente dietro che aspetta, l’ingombro della giacca a vento e i guanti) non è poi tanto diversa da quella che ci si può presentare sott’acqua in caso di necessità. Lo strumento poi non si ossida perché è studiato per un manto nevoso, in pratica acqua con una certa quantità di sale. Nel mondo della subacquea poi, qualche nota ditta ha già sperimentato con successo lo stesso tipo di strumento.

IL LIBRO CONSIGLIATO – A Cura di Libreria Nautica Clypper

Blu – Una storia di vita di mare
Sergio Bambarén,
Sperling & Kupfer
(155 pagine, 28 foto euro 11,50).

La stroria di un surfista in cerca di onde perfette che non resiste al richiamo del Mar dei Caraibi e si trova a sperimentare le immersioni. D'improvviso, nell'ovattato silenzio delle acque amiche oppure infide, osservando coralli, pesci e madrepore, scopre emozioni mai provate e incontrare una manta si rivelerà, infatti, non meno ricco di emozioni che cavalcare un'onda sulla tavola da surf.
Il messaggio dell’autore, grande interprete dei sentimenti, è che la felicità può raggiungerci in molti modi, basta non porle ostacoli.


Per tutti i nostri clienti tessera annuale con sconto in convenzione del 10%.
LIBRERIA NAUTICA CLYPPER - Via M. Bragadin, 42 - 00136 Roma - http://www.librerianautica.it/

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