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interessante e con una sua atmosfera, ricca di
ristoranti, bar, locali in cui si
fa musica, poi ci sono negozi e un
grande acquario inaugurato da poco.
La zona rimane animata fino a tarda
notte ed è perciò visitabile
in ogni momento della giornata.
La funicolare di Table Mountain è
un'attrattiva turistica talmente scontata
e popolare che potreste avere difficoltà
a convincervi che merita sia il fastidio
sia la spesa. Dalla cima della Table
Mountain nelle giornate limpide si
gode una vista assolutamente magnifica
e la sommità è attraversata
da alcuni sentieri che risultano molto
belli soprattutto in primavera, quando
le piante sono in fiore. La Table
Mountain è abitata dagli iraci,
curiosi animali simili a roditori
ma il cui parente più prossimo
è l'elefante. I Kirtenbosch
Botanic Gardens sul lato orientale
della montagna, tra i più belli
del mondo, sono dedicati quasi esclusivamente
alla flora autoctona della regione.
Il City Bowl è un'ottima zona
per cercare ostelli, guesthouse e
alberghi. Sea Point, sull'Atlantico,
a ovest del centro, è un altro
buon posto in cui alloggiare. L'Observatory
è un quartiere simpatico dove
vivono molti studenti: è situato
a est del centro ed è un po'
fuori mano, ma vi si trovano ottime
occasioni di pernottamento nella fascia
dei prezzi economici e medi. Questo
è anche un buon posto per mangiare,
se trovate che lo scintillio del Waterfront
vi abbia stancato.
Durban
Durban è una grande città
dal clima subtropicale situata nel
nord-est del paese nella Provincia
del KwaZulu-Natal. È un porto
di importanza primaria sin dalla metà
del secolo scorso e ospita la maggiore
concentrazione di abitanti di origine
indiana di tutto il Sudafrica. Al
giorno d'oggi la notorietà
della città è legata
soprattutto al turismo, al fatto che
sia una località ricca di divertimenti
e con un'animata vita notturna. Il
clima (e le acque dell'oceano, grazie
alla Corrente di Agulhas) si mantiene
caldo durante tutto l'anno e attira
una folla di turisti sulle lunghe
spiagge della città, dove si
può praticare egregiamente
il surf.
Oltre alle spiagge, 'Durbs' ha anche
altre attrattive da offrire al visitatore,
come l'imponente municipio che ospita
una galleria d'arte che possiede una
bella collezione di opere di artisti
sudafricani contemporanei e un museo
di scienze naturali piuttosto disordinato
nel quale potrete vedere, fra tutto
il resto, un'interessante raccolta
di scarafaggi. Sempre nel centro della
città trovate il museo di storia
locale che offre uno spaccato seducente
della vita nell'epoca coloniale, mentre
l'African Art Centre presenta interessanti
opere realizzate da artisti che vivono
nelle zone rurali. Il quartiere indiano,
che si trova a ovest del centro, gode
di un'atmosfera vivace e animata che
ben difficilmente troverete nei quartieri
commerciali delle altre città
sudafricane. Il fulcro di questa zona
è costituito dal Victoria Street
Market. Non tralasciate inoltre la
Juma Mosque (la moschea più
grande dell'emisfero meridionale)
e l'Alayam Hindu Temple (il più
vecchio e più grande tempio
hindu del Sudafrica). Sfortunatamente
questa zona non è considerata
molto sicura nelle ore notturne.
Marine Parade, con il lungomare sulla
spiaggia e le strade alle sue spalle,
è il fulcro di Durban dove
si addensano gli alloggi, locali in
cui mangiare e anche quelli in cui
divertirsi. Di notte molte persone
si dirigono verso i ristoranti dei
sobborghi settentrionali oppure nei
grossi hotel e nei club del lungomare.
Durban ha un aeroporto internazionale
ed è ben servita da autobus
e treni per tutte le principali città
del Sudafrica.
Garden
Route
La Garden Route è un itinerario
turistico molto pubblicizzato ma anche
molto bello che percorre un tratto
di costa nella parte meridionale della
Provincia del Capo occidentale. La
stretta pianura costiera è
coperta dalla foresta ed è
in gran parte delimitata da ampie
lagune che si estendono alle spalle
di una barriera di dune sabbiose e
di magnifiche spiagge di sabbia bianca.
La Garden Route attraversa alcuni
dei più significativi tratti
di foresta indigena del paese, con
enormi alberi di yellowwood e fiori
selvatici, oltre ad aree dedicate
allo sfruttamento commerciale con
piantagioni di eucalipti e pini. La
zona è ideale per tutti gli
sport acquatici e il clima si mantiene
bello in ogni stagione. Lungo la Route
si incontrano alcuni centri di villeggiatura
piuttosto pacchiani, ma è possibile
tenersi a distanza di sicurezza dalle
località più brutte
così come è facile trovare
alloggio negli ostelli. Alcuni tra
i posti più tranquilli sono
Mossel Bay, Herold's Bay e Buffalo
Bay.
George è il principale nodo
dei trasporti della regione ed è
una località tutto sommato
gradevole in cui concedersi una sosta
prima di affrontare l'esplorazione
della zona circostante. Se dovete
spostarvi fra Città del Capo
e la Garden Route potete utilizzare
un percorso alternativo, faticoso
ma spettacolare, che passa per le
montagne del Little Karoo. Questa
zona è famosa per gli struzzi,
che vivono a meraviglia nel suo clima
asciutto e soleggiato, ma anche per
i fiori selvatici e per le gole e
i passi che si aprono fra le montagne.
Johannesburg
Questa città viene chiamata
con i nomi di Jo'burg, Jozi, eGoli
o anche 'città d'oro' (ma mai
Johannesburg) ed è di gran
lunga la più grande del Sudafrica.
È una città cresciuta
troppo velocemente e disordinatamente
e perciò in molte zone davvero
brutta: tuttavia questi difetti sono
compensati dalla sua ricchezza, dalla
sua vitalità e da un clima
gradevole. Molti potrebbero suggerire
al visitatore di attraversare Jo'burg
il più rapidamente possibile,
tenendo le cose di valore ben nascoste
e tuttavia, se volete conoscere il
vero Sudafrica (e avete intenzione
di cercare di capirlo), non potrete
non inserire Jo'burg nel vostro itinerario.
La divisione razziale in Sudafrica
resta uno scoglio ancora molto difficile
da superare, ma a Jo'burg avrete l'opportunità
di incontrare molti neri su un piano
di relativa parità sociale.
A differenza di molte città
sudafricane, dove i neri sono così
pochi da farvi dimenticare di essere
in Africa, il centro di Jo'burg è
stato riconquistato dalla popolazione
di colore e i marciapiedi sono affollati
da venditori ambulanti neri e da bancarelle
di ogni tipo. A Jo'burg è in
crescita un movimento musicale e teatrale
multirazziale.
Il centro della città ha una
pianta regolare con strade tutte perpendicolari
e parallele fra loro ed è facile
girare. Le periferie settentrionali
sono i ghetti del ceto medio bianco:
sono asettici e isolati, con prati
curati e molte Mercedes, dove gli
unici neri sono le domestiche e gli
autisti nelle loro divise impeccabili.
Le cosiddette township nere, dove
le condizioni di vita possono variare
dallo spartano allo spaventoso, circondano
invece il centro e offrono un grottesco
contrasto le periferie settentrionali.
Soweto è la township più
importante: è un'enorme, tentacolare
e a volte agghiacciante agglomerato
di bungalow, case, capanne, baracche
e dormitori. Quasi tutti i sudafricani
bianchi ignorano completamente le
condizioni di vita delle township
e ben pochi di loro si sono mai addentrati
in una di esse. Le township sono ancora
in uno stato di grave disordine sociale,
ma chi arriva da fuori non viene automaticamente
considerato un intruso indesiderato
ed è possibile visitarle. È
consigliabile tuttavia ottenere informazioni
da una fonte locale affidabile (e
non affetta da isteria) prima di avventurarvisi.
Potrebbe essere saggio unirsi a una
visita organizzata oppure farsi accompagnare
da un amico nero di cui ci si fida.
Per un certo periodo Hillbrow è
stata una delle località più
eccitanti del Sudafrica: una vera
mecca per i bohémien, in grado
di tenere testa a Soho e al Greenwich
Village. Al giorno d'oggi, tuttavia,
è forse il posto più
pericoloso dell'intero paese, dominato
da condomini altissimi e da alberghi
economici occupati da clienti permanenti.
Se non potete proprio fare a meno
di venirci fatelo solo dopo aver capito
bene come sia la situazione e, in
ogni caso, non avventuratevi mai di
notte.
Per molti viaggiatori la scelta di
visitare Jo'burg sarà quasi
obbligata perché molti voli
internazionali arrivano qui. La città
è anche un importante nodo
dei voli interni.
Kruger
National Park
Oltre a essere uno dei parchi naturali
più famosi del mondo, il Kruger
National Park è uno dei più
grandi e dei più vecchi, poiché
è stato fondato da poco più
di un secolo. Qui potete avvistare
i 'cinque grandi' (leoni, leopardi,
elefanti, bufali e rinoceronti) oltre
a ghepardi, giraffe, ippopotami, antilopi
di ogni tipo e altri animali di piccola
taglia. Quasi tutti hanno già
visto questi animali allo zoo, ma
osservarli nel loro ambiente naturale
è un'esperienza straordinaria
e assolutamente diversa, per definire
la quale nessun superlativo è
esagerato. Detto questo, bisogna constatare
tuttavia che il Kruger non permette
un autentico contatto con la natura
selvaggia perché ha strutture
troppo sviluppate e organizzate, perchè
è troppo facilmente accessibile
e viene visitato da troppe persone.
Il parco si estende per 350 km lungo
il confine con il Mozambico e ha una
larghezza media di 60 km. È
attraversato da circa 2000 km di strade,
quindi anche nei fine settimana e
in occasione delle vacanze scolastiche
potete trovare un posto isolato per
fermarvi a osservare tutto ciò
che passa nel vostro campo visivo.
I principali punti di accesso al parco
sono raggiungibili da Skukuza e da
Nelspruit, due località a circa
un giorno di viaggio in auto da Johannesburg.
Si pernotta in genere in capanne di
buon livello gestite dal National
Parks Board. Alcune hanno i servizi
in comune e strutture spartane mentre
altre sono dotate di bagni privati
e anche dell'aria condizionata.
Drakensberg
L'imponente Drakensberg (ovvero 'monte
del drago') è un rilievo in
basalto che segna il confine con il
Lesotho orientale. Sebbene la presenza
umana nella regione risalga a migliaia
di anni fa e sia testimoniata da molti
dipinti rupestri realizzati dai san,
alcune delle cime sono state toccate
solamente negli ultimi decenni dagli
europei. Gran parte del Drakensberg
rientra nel territorio di vari parchi
nazionali, fra i quali probabilmente
il più spettacolare è
il Royal Natal National Park. Il confine
meridionale del parco è formato
dal cosiddetto Amphitheatre, un dirupo
di 8 km che risulta impressionante
se visto dal basso e ancora di più
se lo si ammira dall'alto. Qui le
acque delle Tugela Falls superano
un dislivello di 850 m con cinque
balzi. La cascata posta più
in alto spesso in inverno gela. Nella
zona esistono alcuni magnifici itinerari
a piedi. La flora è molto ricca
e varia e le opportunità per
le arrampicate su roccia lasciano
semplicemente senza fiato. Bergville
è il principale punto di accesso
al Royal Natal National Park ed è
raggiungibile in minibus da Ladysmith.
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