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Polinesia Francese
Isole Tuamotu - Rangiroa, Fakarava e Manihi - Divin
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Le immersioni in Polinesia vengono scandite dalle correnti di marea che condizionano gli orari alternandosi ogni 6 ore, entrando o uscendo dagli atolli. Il mare è limpidissimo, con una visibilità che non scende mai sotto i 30 metri e spesso supera i 50 metri. In corrispondenza delle pass si incontrano i grandi predatori del mare aperto, un appuntamento praticamente garantito; la barriera però non è molto colorata.

Rangiroa


Diving Center

A pochi passi dall'Hotel Kia Ora Village, sulla spiaggia della baia di Ohutu, sorge il centro sub The Six Passengers, un bungalow in stile polinesiano perfettamente integrato nella natura. Aperto il 02-07-1995, deve il suo nome a questa filosofia: su ogni gommone (omologato per 12 persone) non si accettano più di 6 clienti per motivi di comfort, convivialità, ma soprattutto per la massima sicurezza.
Il proprietario del centro é Ugo Mazzavillani, farmacista pentito drogato di subacquea.
Direttrice responsabile del centro é Anne-Laurence Chapuisat (meglio conosciuta come "Nanou"), subacquea espertissima e competente, nonché multilingue (francese, inglese, italiano, spagnolo).
Il diving provvede ad effettuare trasferimenti da tutti gli hotel dell'isola.

Immersioni
Tutte le immersioni vengono effettuate nelle immediate vicinanze delle due passe di Rangiroa: Tiputa ed Avatoru.
Per i neofiti la passe è il profondo canale (dai 40 ai 20m di profondità a seconda della passe e dei diversi punti) che mette direttamente in comunicazione la laguna con l’Oceano; sono quindi veri e propri polmoni ed è attraverso essi che la laguna, tramite il gioco delle maree, “inspira” o “espira” acqua da e verso l’Oceano Pacifico. Come in tutte le passe del mondo abbiamo una marea entrante, con corrente dall’Oceano verso la laguna, ed una marea uscente con corrente che segue il percorso inverso. In condizioni




normali (vale a dire essenzialmente in assenza di alte maree provenienti da sud e conseguenti a particolari venti o correnti che comunque non sono affatto regolari e quindi non prevedibili con largo anticipo) le due correnti si alternano ogni circa 6 ore con uno scarto giornaliero di circa mezz’ora, vale a dire che se per es. oggi abbiamo un inizio di corrente in entrata alle ore 12,00 domani la stessa corrente inizierà alle 12,30 e ne consegue che avremo dei periodi con la corrente in uscita al mattino e quella entrante al pomeriggio sino a quando, poco per volta, non si inverseranno (entrante al mattino ed uscente al pomeriggio).
Questo è molto importante poiché dal punto di vista prettamente tecnico noi potremo effettuare immersioni in corrente unicamente quando è entrante (in quanto ci porterà nella tranquilla e poco profonda –al massimo 40m.- laguna), mentre con la marea uscente costeggeremo il reef sulla dorsale oceanica nelle adiacenze della passe e ci avvicineremo all’angolo di entrata di quest’ultima. Riassumendo quindi abbiamo 2 passe (Tiputa ed Avatoru) e 2 diverse correnti (entrante ed uscente) per cui distingueremo essenzialmente 4 diverse tipologie di immersione:
La passe di Tiputa con corrente uscente : sono tutte sulla dorsale oceanica a destra uscendo dalla passe Eolienne: l’immersione inizia sulla dorsale oceanica del reef a circa 350m. di distanza dall’angolo di entrata della passe; siamo completamente al riparo dalla corrente uscente e ci avviciniamo a detto angolo (ossia all’apertura della passe stessa); avremo quindi il reef alla nostra sinistra ed il blu alla nostra destra; la profondità massima è sui 25-26m ed è quindi un’immersione adatta a tutti i brevetti e offre l’opportunità di fare incontri veramente entusiasmanti: delfini, mante, aquile di mare, tonni, pesci Napoleone, tartarughe ecc.ecc.
Le Bleu: l’immersione inizia alla stessa altezza di “Eolienne”, pero’ entreremo in acqua a circa 300 m. dalla caduta del reef, saremo quindi in pieno blu, sotto di noi la profondità media sarà di circa 250 m. Lo scopo principale di questa immersione é l’incontro nel blu dei C.Albimarginatus e , con un po’ di fortuna, dei bellissimi squali seta. Per questo scenderemo sui 15 m. di profondità e per accrescere le nostre chances, una volta che il gruppo si sarà stabilizzato a tale quota, il marinaio getterà dalla superficie dei pezzi di pesce in modo di attirare i nostri amici che non tarderanno a farsi vedere e faranno di tutto per farsi riprendere ed immortalare in scatti fotografici irripetibili. Resteremo sul posto circa 15 minuti e quindi ci riavvicineremo alla caduta del reef per poi terminare la nostra immersione come se fosse la fine di una “Eolienne” in tutta sicurezza.
Mi-Eolienne: questa immersione inizia a circa 150m. di distanza dall’angolo di entrata della passe; anche in questo caso siamo completamente al riparo dalla corrente in uscita e la vicinanza all’angolo di entrata ci permette, una volta arrivativi, di sfruttare un gioco di controcorrenti che ci permetterà di entrare nella passe stessa sempre costeggiando il bordo del reef e potremo così visitare alcune piccole ed interessanti grotte che si trovano lungo il tragitto; è anche questa un’immersione adatta a tutti i brevetti che può offrire le stesse opportunità di incontri della precedente e che associa anche un po’ più di colore.
L’angle: inizia direttamente, come dice il nome, nelle immediate vicinanze dell’angolo di entrata della passe; è anche questa un’immersione adatta a tutti i brevetti benché possa essere apprezzata meglio dai subacquei più esperti in quanto lo scopo è quello di scendere sino al fondo (sui 45m) per visionare meglio a volte il passaggio di qualche manta, a volte un nugolo di squali grigi, a volte un volo di aquile di mare o più semplicemente nuvole di pesci grugnitore o il passaggio di un grosso squalo martello….tutto sarà ovviamente legato al caso ed alle diverse stagioni. E’ ovvio che i primi livello non potranno scendere a tale profondità, ma anche fermandosi sui 27-28m la vista può essere mozzafiato e non di rado si incrocerà e si potrà letteralmente entrare in un bellissimo ed enorme branco stanziale di barracuda.
La passe di Tiputa con corrente entrante
La grotte aux requins: questa immersione inizia sull’angolo sinistro uscendo dalla passe e, benché possa essere un’immersione per tutti i brevetti, è consigliata ad un pubblico esperto in quanto richiede buone doti di equilibrio ed acquaticità. Prende il nome da un anfratto che si trova a circa 35m di profondità; all’interno non vi sono squali………siamo noi che dobbiamo entrarvi per far si che gli squali grigi possano avvicinarsi a noi (per essere chiaro sono gli squali che hanno paura di noi e quindi dobbiamo starcene buoni e tranquilli se vogliamo che vincano l’innata diffidenza all’uomo); resteremo in loco per circa una decina di minuti e quindi gireremo letteralmente l’angolo ed entreremo nella passe sospinti dalla corrente che tenderà a portarci verso l’interno della laguna….detto così sembra tutto facile……….ed in effetti lo è (ed è pure esaltante essere trasportati dalla corrente e volare letteralmente senza pinneggiare)…..la difficoltà maggiore di questa immersione sta nel fatto che occorre rimanere tutti uniti e non disperdersi, per far ciò occorre sempre rimanere alle spalle dell’istruttore, alla stessa profondità e non attardarsi per nessun motivo; durante il tragitto nella passe si visiteranno alcune piccole grotte, ricchissime di colore e piccola fauna; alla fine dell’immersione ci troveremo nelle calme acque della laguna dove potremo effettuare tranquillamente la nostra decompressione di sicurezza. Anche per questa immersione è ovvio che i primi livello non arriveranno ai 35m di profondità, ma posso assicurare che le emozioni saranno sempre molto intense.
Canyons: è identica per la prima parte alla precedente, ma quando saremo all’interno della passe, a circa metà percorso ci porteremo verso il centro di essa ed andremo all’interno di alcuni canaloni (da qui il nome) che la attraversano nella sua larghezza; è questa un’immersione per i subacquei più esperti in quanto, a parte poche e rare eccezioni, ci troveremo proprio nel bel mezzo della passe, dove la corrente è più forte; è splendida nel mese di giugno, durante il periodo della riproduzione degli squali grigi in quanto è proprio nei canyons che si raggruppano (a centinaia!!!) e non di rado è possibile vedere qualche grosso S.Mokarran.
La marche: un’immersione dedicata ai subacquei più esperti.
Inizia in oceano proprio nel bel mezzo dell’imboccatura della passe; la si effettua quasi essenzialmente nei mesi di gennaio, febbraio e marzo, in concomitanza con la stagione dei grossi squali martello (S.Mokarran) e la profondità massima si aggira fra i 45 ed i 55m; frequenti sono anche durante questa stagione i grossi voli di aquile di mare che cercano la “strategia del gruppo” per eludere gli attacchi degli affamati squali martello ( il gruppo aumenta il volume ed una grossa massa disorienta sempre un cacciatore ed inoltre per il singolo individuo “beh…siamo in tanti e quindi perché deve proprio capitare a me?”).
Anche questa immersione ovviamente termina all’interno della laguna.
La traversèe: un’immersione dedicata ai subacquei più esperti.
Inizia nel blu, al largo dell’angolo sinistro di entrata della passe; il suo scopo, come dice il nome, è quello di effettuare la traversata della passe con corrente in entrata, ossia di passare da un angolo all’altro; per fare questo occorre stare bassi in quanto in superficie la corrente è più forte; la profondità massima è intorno ai 50m ed è l’immersione che più di tutte offrirà la possibilità di vedere un nugolo di squali grigi; una volta attraversata la passe saremo all’incirca a livello della grotta degli squali ed a questo punto inizierà il nostro facile rientro verso la laguna sospinti dalla corrente.
La passe di Avatoru con corrente uscente
Avatoru droite: un’immersione per tutti i brevetti.
Inizia sulla dorsale oceanica del reef a circa 150 m. dall’angolo destro (guardando l’Oceano) della passe.
Le peculiarità di questa immersione, specie se effettuata al mattino, sono essenzialmente due: i grossi squali pinna bianca del reef (C.Albimarginatus) ed un enorme branco stanziale di carangidi. La passe di Avatoru è meno profonda di quella di Tiputa ed è leggermente orientata diversamente in rapporto alle correnti; ciò fa si che sia più facilmente percorribile nel suo interno anche con corrnte uscente; la nostra immersione sarà quindi un ampio giro proprio all’imboccatura della passe ed arriveremo fin quasi al confine con la corrente uscente in totale sicurezza.
La passe di Avatoru con corrente entrante
La petite passe: un’immersione dedicata ai subacquei più esperti.
La passe di Avatoru alla sua entrata in laguna trova un isolotto che la divide in due rami, quello di sinistra molto largo ed insignificante dal punto di vista subacqueo, e quello di destra molto più stretto chiamato appunto “piccola passe”; la nostra immersione inizia a circa metà passe, vicino alla parete destra (guardando verso la laguna) e, trasportati dalla corrente, entreremo in questo ramo più stretto; la difficoltà di questa immersione non è legata alla profondità, ma alla corrente che è particolarmente forte ed impetuosa (è ovvio che in un passaggio stretto la corrente sia più forte che in un passaggio largo, essendo sempre uguale la quantità di acqua che vi deve scorrere nell’unità di tempo). Lo scopo è di visionare delle magnifiche piccole grotte che si aprono nelle pareti stesse della passe, soprattutto alla sua entrata in laguna; è senza dubbio l’immersione più ricca di colore e sono frequenti gli incontri con le mante che mangiano in controcorrente e gli squali pinna bianca che si riposano e si ossigenano tranquilli all’interno delle grotte; ovviamente anche questa immersione terminerà nelle tranquille acque lagunari.
Dove si effettuano i battesimi, i corsi e le immersioni notturne?
Anche la passe di Tiputa, alla sua entrata in laguna, incontra un isolotto ed è di fianco ad esso, sempre al riparo delle correnti, che si effettuano tali immersioni; il sito è chiamato Aquarium.


Fakavara

Diving Center

Il Fakarava Diving Center è situato a nord dell'atollo, all'interno del Matai Dream e nelle vicinanze dell'aeroporto di Rotoava. Il centro accompagna i sub sui luoghi d'immersione a Fakarava dove è presenta la più grande pass degli atolli polinesiani la "Garuae".

Immersioni
Le immersioni genralmente si effettuano nella vicina pass di Garuae sia all'esterno che all'interno del reef, in base alle correnti. La più famosa in questa pass è quella di Grand Large
immersione effettuata con la corrente che porta dall'esterno all'interno della laguna, gli incontri con grandi carangidi, squali grigi, martello, tigre e mante e quasi sempre assicurato. Altra bellissima immersione, un pò più tranquilla di Grand Large, è quella chiamata
Central Park Reef quì avremo tutto il tempo di ammirare senza forti correnti la limpidezza e la ricchezza di questo mare.

Diving Center

Il Manihi Blue Nui si trova direttamente all'interno del Manihi Pearl Beach Resort e con le sue due imbarcazioni accompagna i sub con quattro uscite giornaliere grazie anche alla vicinanza dei punti d'immersione.

Immersioni
Le immersioni genralmente si effettuano nella vicina pass di Turipaoa sia all'esterno che all'interno del reef, in base alle correnti.
La Faille:
situata sulla parte esterna dell'atollo verso nord-ovest è un'immersione che inizia già dai tre metri di profondità in un acqua da una limpidezza incredibile. Si scende lungo la parete ricca di canion e canali rientrando verso l'interno. Tanti sono i coralli duri ricchi di microrganismi e di pesci di barriera, tra cui un nutrito numero di pesci balestra e squali di barriera con i quali la guida Tierry ha un rapporto tutto speciale e con cui a volte pratica lo "Shark Feeding"
Le Tombant: è una bellisma parete appena fuori dalla pass di Turipaoa. La discesca inizia dai 7-10 metri fino a scendere oltre i 1500 metri del fondale oceanico. I coralli che ricoprono le pareti sono come sempre coralli duri di tutte le specie e grandezze immaginabili con una ricchezza di pesce di barriera che non eguali.
Turipaoa pass: l'immersione inizia nello stesso punto di "Le Tombant" l'alta marea crea una corrente che spinge all'interno della laguna e lasciandosi trasportare dalla stessa sarà come volare sui giardini di corallo. Fotografare è quasi impossibile a causa della forte corrente, meglio il video. Banchi di barracuda, carangidi, squali e mante ci potranno accompagnare per tutta l'immersione.


Consigli Fotosub


Portatevi da casa tutto quello di cui avrete bisogno ed anche in grande abbondanza! In Polinesia si trova quasi tutto, ma a costi elevati. Questo mare racchiude tutto quello che un fotosub può cercare; mare incontaminato, colori sbalorditivi, coralli ricchi di vita, alcionari di dimensioni mai visti, pesci di barriera, pareti vertiginose…, incontri entusiasmanti…, sarebbe un peccato rimanere senza rullini o senza pile di scorta!
L'elettricità sul resort è disponibile 24h per le ricariche delle batterie. Le immersioni si svolgono a bassa profondità su distese di coralli o in corrente sui reef, quindi in base all'immersione che dovrete effettuare scegliete il tipo di immersione. L'acqua è sempre limpida e sarà facile fotografare mante, squali e le razze, ma sempre con il massimo rispetto e tanta attenzione. La scelta prevalente è sicuramente un grandangolo (20mm o 15mm per Nikonos o 20mm o uno zoom tutto fare per le scafandrate). Non sarà facile avvicinarsi molto ai grandi pelagici quindi un'attenta valutazione della luce sarà importante in quanto anche il flash più potente faticherà ad illuminare il soggetto fotografico. Il consiglio per i rulli da portare è sicuramente una pellicola da 100 ASA.



La legislazione in Polinesia francese

La legislazione in Polinesia francese
che regola la subacquea è particolarmente severa. Le norme che la disciplinano sono molto importanti ed il non attenervisi può causare serie e gravi conseguenze agli istruttori e ai centri sub ai quali appartengono. Quelle che interessano più specificamente i clienti sono legate alle varie profondità alle quali possono essere accompagnati sulla base del tipo e grado di brevetto in possesso.
Innanzitutto ricordiamo che siamo in territorio francese, vale a dire nella patria della metodica CMAS ed è ad essa che si fa riferimento; ciò non vuol dire che le altre metodiche non vengono accettate e riconosciute (ricordiamo che il centro The six passengers è anche un centro “PADI Resort”), ma queste ultime sono state equiparate alla CMAS con le cosiddette “equivalenze”.
Secondo tali equivalenze abbiamo che tutti i brevetti di 1° e 2° grado di qualsiasi metodica non CMAS sono equiparati al 1° brevetto CMAS e possono essere accompagnati sino a 29m. di profondità (quindi ad es. un Padi Open Water ed un Padi Advanced per quanto riguarda la profondità in Polinesia Francese sono uguali). I brevetti di 3° e 4° grado di qualsiasi metodica non CMAS sono equiparati al 2° brevetto CMAS e possono essere accompagnati sino a 49m. di profondità. Per tutti gli altri brevetti la profondità massima sarà sempre e comunque di 60m.
Molti si indigneranno per queste regole, ma deroghe non ne verranno effettuate al centro e, giusto o sbagliato, questa è la legge; d’altra parte ricordiamo che siamo in un mare tropicale e che la fascia più importante rimane sempre quella compresa fra 0 e 30m. di profondità.

Antananarivo

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