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Terra di confine, avamposto settentrionale
per le migrazioni e colonizzazioni
che, a partire da quella mahori, hanno
caratterizzato quest'angolo del Pacifico
del Sud, le Marchesi mantengono tuttora
un profondo legame con la storia e
le tradizioni; proprio in queste isole
l'arte sacra e rituale del tatuaggio
(ta'tau in polinesiano) raggiunge
le sue massime espressioni. Ma sono
tanti i motivi di fierezza per la
popolazione locale: le antiche vestigia
rappresentate dai monumentali tiki
di Hiva Oa, la peculiare produzione
artigianale, i paesaggi scoscesi che
hanno incantato ogni viaggiatore,
da Melville a Jacques Brel, la rinascita
culturale che strappa all'oblio del
tempo danze e antichi riti; ogni aspetto
di questo arcipelago invita a scoperte
dalla fascinazione particolare. Nuku
Hiva si riconosce per l'alta
cima del monte Tekao domina la costa
frastagliata e il vasto altipiano
di Nuku Hiva, seconda per grandezza
tra le isole della Polinesia Francese
e pietra
angolare della "Grande Casa"
che gli dei costruirono in antichità
per la "Terra degli Uomini".
Il profilo scosceso delle baie, che
digradano verso spiagge dalla sabbia
purissima, l'aspetto selvaggio, il
contrasto tra il verde dei versanti
montani e il blu cobalto delle acque,
la fierezza dei cavalli locali (tipici
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