Plancton in volo
nei cieli
Secondo
un nuovo studio, l'uragano Nora verificatosi
nel settembre 1997 - prima in Messico e
poi dirigendosi verso la California del
sud - trasportava plancton dall'Oceano Pacifico
all'Oklahoma. I potenti venti della tempesta,
al di sopra di 70 miglia all'ora, hanno
sollevato dal mare spruzzi oceanici contenenti
sale e microrganismi. Questi ultimi, bloccati
all'interno dei cristalli di ghiaccio delle
nubi, sono stati soltanto adesso individuati
dagli scienziati della Nasa e dagli studiosi
di numerose università. Per analizzare
gli alti cirri dell'uragano e raccogliere
i cristalli di ghiaccio, i ricercatori si
sono serviti di sensori a terra nell'Utah
e Oklahoma, di strumenti satellitari e di
un velivolo di ricerca.
Plancton atmosferico. Gli effetti ottici
spettacolari generati dal flusso degli alti
cirri, tra cui aloni e archi, sono stati
probabilmente il risultato del sale soffiato
dalla tempesta intorno ai cristalli di ghiaccio
puro. I ricercatori hanno rintracciato le
nubi di Nora a est dell'Oklahoma, dopodiché
si sarebbero dissipate mescolandosi con
altra aria e depositandosi sulla terra;
i cristalli, infine, si sarebbero volatilizzati
e il plancton si sarebbe depositato nell'atmosfera.
Capire come si sviluppano i cristalli di
ghiaccio e che cosa determina le loro forme,
è importante per comprendere come
questi interagiscono con la luce solare
e l'energia infrarossa. Queste interazioni
sono processi fondamentali nel sistema globale
del clima e per registrare le proprietà
fisiche delle nuvole dallo spazio.
(Notizia aggiornata al 5 maggio 2003)
Fonte: Focus.it
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