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Nasce l'ospedale per
tartarughe
Un ospedale per tartarughe. Nascerà
a Oltremare, il nuovo parco tematico che
tra poco aprirà i battenti sulla
"collina di Aquafan" a Riccione.
Il parco ospiterà uno dei piu' grandi
e moderni centri d'Italia dedicato al rettile
marino e realizzato grazie alla collaborazione
con la Fondazione Cetacea, garante dei contenuti
scientifici e didattici del parco. Il nuovo
Ospedale delle Tartarughe di Oltremare sorgerà
in prossimità del percorso del delta
del Po e la zona delle patologie meno gravi
sarà visibile al pubblico.
L'Ospedale sarà l'erede naturale
di quello nato nel 1993 al Delphinarium
di Riccione e potrà contare sull'esperienza
dei collaboratori che hanno lavorato nelle
vasche-ospedale dell Delphinarium e e del
Delphinursery di Cattolica. Conterrà
sei vasche dotate di riscaldamento, filtraggio
e possibilità di isolamento per quarantene
e interventi particolari nei confronti della
specie ad alto rischio di conservazione.
Nella nuova struttura potranno essere "ricoverate"
fino a 15 tartarughe contemporaneamente.
A dirigerla sarà il biologo Marco
Affronte, già responsabile scientifico
della Fondazione Cetacea. Con lui, uno staff
composto da due veterinari (uno interno
al parco e uno esterno, esperto di rettili)
e volontari, soprattutto studenti universitari
prossimi alla laurea. In attesa del nuovo
Ospedale delle Tartarughe di Oltremare,
l'attività di recupero della Fondazione
continua: nel prossimo fine settimana infatti,
verranno rilasciate a Rimini altre tre tartarughe,
provenienti da diverse parti d'Italia (Ancona,
Cesenatico e Venezia) e pronte a rituffarsi
in mare, guarite e completamente recuperate.
Bloody, Marinella e Zen - questi i nomi
delle tre tartarughe - vanno così
ad aggiungersi alla lunga lista di recuperi
che in questi 15 anni di attività
della Fondazione Cetacea, ha visto rilasciare,
previa marcatura e dopo un periodo di degenza,
quasi 200 esemplari di tartaruga comune,
la "Caretta caretta". Cetacea,
onlus ufficialmente riconosciuta dalla Regione
Emilia-Romagna, opera dal 1988 per la tutela
del mare e delle sue risorse, e costituisce
un punto di riferimento per l'area costiera
dell'alto Adriatico, uno spazio di alimentazione
di estrema importanza per la Caretta caretta.
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