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Holaaaa, amigos!! - Giulia
Quest'anno ho deciso di fare Pasqua alla grande a ….Playa del Carmen!!! Sono tornata a fine Aprile dopo 10 giorni stupendi fra i maya di Chichen Itzà e le rovine dello Yucatan…. Un po' cercando di capire l'aberrante Juego della Pelota - you know? Praticamente una specie di pallacanestro cervellotica il cui obiettivo era di centrare con la palla un foro nella pietra, situato su unaparete laterale a sette metri di altezza….

Ma il bello era che bisognava toccare la palla con gli avanbracci o con la testa (niente piedi!!!!), e, dulcis in fundo, il vincitore veniva …..decapitato!! Vabbè, visto che i canestri erano più o meno uno al mese non ci sarà stato così tanto spreco di vite umane… Ma ancor peggiore era la sorte che toccava alle più belle tra le ragazze ancora vergini: una volta stordite con una droga-bevanda estratta dalla corteccia di un albero, veniva loro asportato il cuore ancora pulsante per sacrificio propiziatorio al Dio della pioggia Chaac. Un commento frequente della nostra guida è stato che neanche allora conveniva essere bellissima e tantomeno…vergine!!! Ma questi non erano i Maya, ragazzi!, erano i sanguinari Toltechi, adoratori di Quetzalcoatl il serpente piumato, che conquistarono le terre dei buoni Maya nel 1200 circa d.c…. ma chi vuole saperne di più deve assolutamente affrontare questi affascinanti itinerari. Noi, e cioè Giulia, Daniela, Fred. Raffaella e Lorenzo, essendo dei sub pigrotti, mangioni e sedentari (!), abbiamo fatto poche escursioni, allungandoci fino a Tulum e Cobà, ma alla prossima ripeteremo con approfondimenti! Se posso dare un piccolo consiglio: prima di avventurarvi in Messico, leggete "l'Azteco" di J. Jennings… vi assicuro un best seller che vi toccherà il cuore (senza asportarlo!) e vi farà capire a fondo anche le umiliazioni subite da questo popolo pacifico e semplice durante l'invasione spagnola…. (Siamo sempre i soliti prepotenti!!!!)
A questo punto parliamo della nostra passione: lo scuba! Le immersioni locali a Playa sono belle ma non troppo affascinanti, ma se poco poco vi spingete con la lancia fino all'isola di Cozumel…. ecco che i fondali si trasformano come per magia, si colorano, si scaldano di luce vibrante, con grotte, passaggi, anfratti, alcionari, coralli di tutte le forme, e lo scenario basterebbe a se stesso, assomigliando molto a quello del Mar Rosso… Stavamo giusto pensando questo quando un elegante squalo Toro (Alberto, il nostro albergatore, ci ha detto che è il più aggressivo dopo il Bianco!), ci è passato incurante a pochi metri; alcuni barracuda agli estrogeni (enormi!) ci hanno pensato un po' su prima di allontanarsi definitivamente; i pesci pipistrello si sono rivelati ancora più curiosi che a Sharm e ci hanno precettati tutto il tempo…. Esiste poi un pesciolone che attacca le bombole (praticamente le morde, ma, poverino, non ha denti che possano definirsi tali) e di cui non sono riuscita a scoprire il nome. Mi sono accorta di aver visto una tarta gigante dall'urlo che ho cacciato nell'erogatore per avvisare il mio compagno (si è preso un mezzo colpo poverino!), perché la tartaruga riesce sempre a emozionarmi molto…. Per non parlare delle immersioni nei cenotes: prima di partire nessuno era riuscito a spiegarmeli, ed ero oltremodo curiosa. Ora posso dirvi che fare immersioni lì è al limite della speleologia subacquea: sono dei pozzi di acqua piovana cristallina e fresca dal diametro di varie dimensioni, comunque grandi, scavati nel corso dei secoli nella roccia calcarea. L'acqua piovana si è creata gallerie sotterranee, ove, immergendovisi, si possono osservare bellissime sale con stalattiti e stalagmiti, alcune bianchissime, quasi spettrali nel grigiore della luce fioca delle torce, e devo dire che per chi soffre di claustrofobia alcuni passaggi angusti e bui non sono molto raccomandabili… Lì sotto poi, a circa 18 metri di profondità, l'acqua piovana si incunea con più forza nella pancia della terra fino a raggiungere l'acqua salmastra del mare, e, nel punto in cui le due acque si mescolano si assiste ad un fenomeno ottico che assomiglia al termoclino, ma non si chiama esattamente così… Emozionantissimo!!!
Allora, io ho finito di seccarvi, ma voi???? Quando partite????
Un abbraccio, Giulia

 
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