Ma il bello era che bisognava toccare
la palla con gli avanbracci o con
la testa (niente piedi!!!!), e, dulcis
in fundo, il vincitore veniva …..decapitato!!
Vabbè, visto che i canestri
erano più o meno uno al mese
non ci sarà stato così
tanto spreco di vite umane…
Ma ancor peggiore era la sorte che
toccava alle più belle tra
le ragazze ancora vergini: una volta
stordite con una droga-bevanda estratta
dalla corteccia di un albero, veniva
loro asportato il cuore ancora pulsante
per sacrificio propiziatorio al Dio
della pioggia Chaac. Un commento frequente
della nostra guida è stato
che neanche allora conveniva essere
bellissima e tantomeno…vergine!!!
Ma questi non erano i Maya, ragazzi!,
erano i sanguinari Toltechi, adoratori
di Quetzalcoatl il serpente piumato,
che conquistarono le terre dei buoni
Maya nel 1200 circa d.c…. ma
chi vuole saperne di più deve
assolutamente affrontare questi affascinanti
itinerari. Noi, e cioè Giulia,
Daniela, Fred. Raffaella e Lorenzo,
essendo dei sub pigrotti, mangioni
e sedentari (!), abbiamo fatto poche
escursioni, allungandoci fino a Tulum
e Cobà, ma alla prossima ripeteremo
con approfondimenti! Se posso dare
un piccolo consiglio: prima di avventurarvi
in Messico, leggete "l'Azteco"
di J. Jennings… vi assicuro
un best seller che vi toccherà
il cuore (senza asportarlo!) e vi
farà capire a fondo anche le
umiliazioni subite da questo popolo
pacifico e semplice durante l'invasione
spagnola…. (Siamo sempre i soliti
prepotenti!!!!)
A questo punto parliamo della nostra
passione: lo scuba! Le immersioni
locali a Playa sono belle ma non troppo
affascinanti, ma se poco poco vi spingete
con la lancia fino all'isola di Cozumel….
ecco che i fondali si trasformano
come per magia, si colorano, si scaldano
di luce vibrante, con grotte, passaggi,
anfratti, alcionari, coralli di tutte
le forme, e lo scenario basterebbe
a se stesso, assomigliando molto a
quello del Mar Rosso… Stavamo
giusto pensando questo quando un elegante
squalo Toro (Alberto, il nostro albergatore,
ci ha detto che è il più
aggressivo dopo il Bianco!), ci è
passato incurante a pochi metri; alcuni
barracuda agli estrogeni (enormi!)
ci hanno pensato un po' su prima di
allontanarsi definitivamente; i pesci
pipistrello si sono rivelati ancora
più curiosi che a Sharm e ci
hanno precettati tutto il tempo….
Esiste poi un pesciolone che attacca
le bombole (praticamente le morde,
ma, poverino, non ha denti che possano
definirsi tali) e di cui non sono
riuscita a scoprire il nome. Mi sono
accorta di aver visto una tarta gigante
dall'urlo che ho cacciato nell'erogatore
per avvisare il mio compagno (si è
preso un mezzo colpo poverino!), perché
la tartaruga riesce sempre a emozionarmi
molto…. Per non parlare delle
immersioni nei cenotes: prima di partire
nessuno era riuscito a spiegarmeli,
ed ero oltremodo curiosa. Ora posso
dirvi che fare immersioni lì
è al limite della speleologia
subacquea: sono dei pozzi di acqua
piovana cristallina e fresca dal diametro
di varie dimensioni, comunque grandi,
scavati nel corso dei secoli nella
roccia calcarea. L'acqua piovana si
è creata gallerie sotterranee,
ove, immergendovisi, si possono osservare
bellissime sale con stalattiti e stalagmiti,
alcune bianchissime, quasi spettrali
nel grigiore della luce fioca delle
torce, e devo dire che per chi soffre
di claustrofobia alcuni passaggi angusti
e bui non sono molto raccomandabili…
Lì sotto poi, a circa 18 metri
di profondità, l'acqua piovana
si incunea con più forza nella
pancia della terra fino a raggiungere
l'acqua salmastra del mare, e, nel
punto in cui le due acque si mescolano
si assiste ad un fenomeno ottico che
assomiglia al termoclino, ma non si
chiama esattamente così…
Emozionantissimo!!!
Allora, io ho finito di seccarvi,
ma voi???? Quando partite????
Un abbraccio, Giulia
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