Mabul è una piccola
isola del Sabah, nel Borneo Malese,
conta meno di un migliaio di abitanti
prevalentemente mussulmani che vive
in palafitte di legno a pochi metri
dal mare dove vengono lasciate le
imbarcazioni con le reti da pesca
e i bambini che di giorno o vanno
a scuola o a pescare da riva con piccole
canoe. Non è facile restare insensibili
al primo impatto sull'isola dove il
sorriso dei bambini che salutano i
turisti si mescola all'evidente condizione
di povertà dei loro genitori.
.

A pochi passi dalle capanne degli
abitanti dell'isola spicca il Sipadan
Water Village, resort costruito
interamente su palafitte, comprese
le strutture di servizio come il ristorante,
il bar e naturalmente il diving. Le
stanze sono comode, pulite e molto
spaziose. In camera niente tv né aria
condizionata ma un'ottima vista sul
mare e un terrazzo da favola dove
godersi i tramonti che si spengono
in mare verso le 18.00 locali.

Il diving conta una decina
di barche e almeno altrettanti istruttori
e guide. Il personale è misto malesiano-giapponese-filippino
ma non è difficile comunicare in inglese.
L'organizzazione è abbastanza rigida
sia negli orari, inflessibili, che
nella logistica: su un'enorme lavagna
vengono programmate le barche con
le immersioni. Partenza alle ore 7.15
per la prima immersione, alle 10.00
la seconda, alle 14.30 la terza, alle
17.45 la sunset dive e per ultima
alle 18.45 la notturna.

Le barche portano una dozzina di
sub, abbastanza veloci non offrono
però il confort delle 'navi sharmensi'
ma servono solo per gli spostamenti
da un'isola all'altra e per questo
fanno bene il loro dovere anche se
con un po' di mare mosso la doccia
è assicurata.

Il mare è spesso mosso ma non abbastanza
da bloccare le barche. La temperatura
dell'acqua si aggira sui 26° C
e dell'aria sui 30° C e per questo
abbiamo scelto mute intere in neoprene
da 3 mm. Ad accompagnare nei siti
di immersione non è raro avere delle
guide speciali, i delfini.

Le immersioni vengono fatte
sulle tre isole Mabul, Kapalai e Sipadan
che offrono una dozzina di punti di
immersione ciascuna. Mabul è
l'isola principale da cui ci si muove,
una piccola isola a circa un'ora di
barca dalla costa. Kapalai
è 'l'isola che non c'è', una
piccola lingua di sabbia su cui è
stato costruito un altro water village.
Sipadan distante circa mezz'ora
da Mabul è caratteristica per come
emerge la terra da un fondale di diverse
centinaia di metri e vi si è sviluppata
una piccola foresta ora inaccessibile.
Le prime due sono molto vicine e molto
simili a livello di immersioni, meta
ricercata dai fotografi e dagli appassionati
di muck diving mentre Sipadan
offre immersioni in parete tra squali,
barracuda, tartarughe e pesce di barriera.

Abbiamo effettuato una cinquantina
di immersioni in queste acque e perlustrato
tutti i siti di immersioni offerti
dal diving per essere sicuri di non
perderci niente e probabilmente abbiamo
visto quasi tutto quello che potevamo
vedere con poche eccezioni.
Partendo dalle cose piccole...
abbiamo incontrato famiglie di grossi
e colorati nudibranchi, granchi porcellana
nascosti negli anemoni, piccoli ghiozzi
con le uova in bocca, gamberetti fantasma,
ghost, snappers-branchi di fucilieri
di tutti i colori, ... di tutto di
più!!!


Siamo spesso stati circondati da
squali, carangidi e
barracuda.



Non sono mancati gli incontri con
pesci particolari come i frog fish,
i pesci prete, i serpenti di mare
e molte molte altre specie.



Conclusioni. Le emozioni
sono state tante e forti quando
ci siamo trovati... all'interno del
branco dei barracuda... face to face
con eleganti squali leopardo... ad
osservare i pesci mandarino amoreggiare...
a prendere le frustate dai varani...
una vacanza indimenticabile per noi,
grandi appassionati del mare
e della subacquea, che ci siamo azotati
per bene in meno di trenta metri.
Mabul è sicuramente un'ottima
scelta perchè offre la possibilità
di avere immersioni molto diverse
a poca distanza. Il Sipadan Water
Village è fantastico ma non offre
alcuna alternativa alle immersioni,
se non lo snorkeling, come la maggior
parte dei resort locali.


Qualche piccolo consiglio, forse
banale
- Le immersioni 'autogestite' si
possono fare solamente all'interno
di due piccole zone davanti al diving
ed entro le ore 18.00 pena il pagamento
del supplemento notturna in caso
di ritardo (pochi Euro).
- i cellulari non prendono se non
in rare occasioni: meglio avvisare
prima amici e parenti
- gli asciugamani da spiaggia non
vengono dati, meglio portarli da
casa
- alla reception c'è un Internet
Point, a connessione satellitare,
molto lento ma funzionante
- nel villaggio non c'è molto ed
è abbastanza improbabile raggiungere
terra per comprare qualcosa
- meglio usare attacchi INT perché
le bombole sono 12 lt in alluminio
INT
- le torce possono essere noleggiate
ma meglio averle sempre vicine
- poche zanzare ma meglio portarsi
qualche prodotto per tenerle lontane
- assicurazione DAN: è bene avere
la propria perché in caso di necessità
il costo dell'iperbarica è parecchio
alto
- è sempre bene tenere nel gav cinghioli
di scorta per pinne e maschera e
pedagno
- nel villaggio si parla inglese,
giapponese, filippino e malesiano
- le barche e le guide si cambiano
tutti i giorni e l'attrezzatura
viene preparata dallo staff: è bene
controllare prima di partire se
il proprio gav è stato caricato
e la pressione della bombola
- per gli acquisti nei mercatini
locali è necessario dotarsi di moneta
locale che si può cambiare alla
reception del resort
Altre foto


Un caro saluto a tutto lo staff del
Sipadan Water Village, del diving
e soprattutto ai nuovi amici Fabrizio
e Letizia, Marcello e Gabriella, Fabio
e Nicoletta, Paolo e Lorena, Maria
Grazia e Edoardo (il mitico Azotino).
Ringraziamenti. La avventura
a Mabul, non è cominciata nel migliore
dei modi: dopo 28 ore circa di viaggio,
con 4 scali aeroportuali siamo arrivati
a Mabul... senza le nostre valigie
che si sono fermate all'aeroporto
di Kuala Lumpur. La disperazione dei
primi giorni mi ha reso più amara
la vacanza solo per qualche minuto
perché pensandoci bene l'attrezzatura
l'abbiamo potuta noleggiare e dei
vestiti su un'isola in mezzo al mare
si può fare a meno. Per fortuna dopo
due giorni, grazie all'intervento
di Andrea di Banzigo Viaggi, i bagagli sono stati
rintracciati e ci sono stati consegnati
dopo poche ore.
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