Lumpur e ci ha lasciato in un albergo
diverso da quello prenotato, suppongo
a causa del nome simile (Concorde-Coronade);
scoperto l'inghippo solo al check-in,
il tutto si è risolto con dieci
minuti di taxi e un paio di telefonate
al vostro referente di Kota Kinabalu
per concordare il prelievo dall'albergo
giusto!
L'approccio a Sipadan mi ha emozionato
non poco, ma proprio per la mancanza
di precedenti esperienze in atolli
e simili pensavo di poter acquistare
qualche genere di ordinaria necessità
sul posto (tipo spazzolino, dentifricio,
bagnoschiuma ecc); comunque si è
trattato di esigenze minori
risolte con la minimale dotazione
da viaggio e la previdenza di Giovanna.
Sempre a proposito di "logistica"
del villaggio, porrei un accento sull'alimentazione:
io sono un onnivoro nonchè
un curioso anche a tavola, e anche
Giovanna si arrangia sempre abbastanza
bene, ma una cucina così decisamente
orientale, senza concessioni occidentali
se non le patatine
fritte di tanto in tanto, ci ha lasciato
un pò disorientati. E' stato
molto simpatico il barbeque sulla
spiaggia in occasione del capodanno
islamico del 25 novembre: delusione
per gli "spiedini caramellati",
ma abbondanza di frutta tropicale!
Estremamente apprezzabile la continua
disponibilità di bevande e
spuntini a disposizione degli ospiti;
la cortesia di tutto lo staff ci ha
anche offerto l'opportunità
di assistere al rilascio delle tartarughine
in uno splendido tramonto sulla spiaggia.
La disponibilità dello staff
è stata completa e mi chiedo
come facciano le guide e gli altri
a lavorare tutti i giorni dalle cinque
del mattino alle dieci di sera.
Col senno di poi, mi rendo conto di
non aver sfruttato le immersioni migliori,
cioè le tre del mattino, per
la pigrizia di non alzarmi alle 5
e mezza: tornandoci, come conto di
fare, farò tutti i giorni quelle
e qualcuna delle serali, riservando
il pomeriggio al "recupero"
e al mare.
Kota Kinabalu è stata una bella
sorpresa soprattutto grazie ad Alex,
la guida che ci ha seguito scrupolosamente
per tutto il soggiorno, sincerandosi
che fosse sempre tutto a posto sia
in albergo sia durante le escursioni;
è molto ben preparato e ci
ha fornito una quantità di
notizie di ogni genere nonchè
utili informazioni gastronomiche sui
cibi che abbiamo poi potuto
cercare anche a Kuala Lumpur. L'Hotel
Promenade è una ottima struttura,
in posizione comoda, a portata di
mano per muoversi in città
e per i centri commerciali, affacciato
sul costruendo lungomare di KK.
L'escursione alla foresta pluviale
di Weston è stata entusiasmante
ed è un'esperienza da non mancare,
anche grazie alla passione di Mr.
Weibi Tay che con il fratello ha organizzato
e realizzato le strutture. Molto bello
il giro in barca nelle "wetland",
ovviamente sotto una pioggia battente,
che costituiscono un ecosistema unico
e indescrivibile.
Mi permetto qualche consiglio: non
serve l'equipaggiamento balneare,
quanto un abbigliamento leggero e
protettivo verso gli insetti (maniche
e pantaloni lunghi), il repellente,
cerate impermeabili complete e calzature
altrettanto impermeabili, un cambio
completo, una buona torcia elettrica
a testa. Inoltre, proprio per la "rusticità"
del pernotto, contemplare anche la
possibilità di fare l'escursione
in giornata se non si desidera fare
l'esperienza del risveglio e della
colazione nella foresta (cosa che
peraltro ci ha consentito di vedere
un macaco che ha rubato il
pane residuo della colazione!); la
cosa è fattibile tranquillamente
partendo da KK verso le 8 del mattino
(noi siamo partiti alle 12), pranzando
sulla palafitta dopo un bel giro sull'estuario,
e dedicando il pomeriggio alle piante
carnivore.
I tre giorni e mezzo a Kuala Lumpur
sono stati una ottimale progressione
verso il
ritorno al caos dell'urbanizzazione!
Anche l'Hotel Coronade è di
ottimo livello e strategicamente collocato
per muoversi in città sfruttando
la monorotaia o più semplicemente
in taxi (a costi accessibilissimi:
2/3 euro per attraversare mezza città);
a proposito, durante le ore di punta
(8/10 e 17/20, più o meno)
cercare un taxi è tempo sprecato!
E trovandolo si rimane comunque imbottigliati;
ovviamente i mezzi pubblici in quegli
orari sono intasati. Un consiglio
utile per visitare il ponte sospeso
tra le Petronas Towers è di
recarsi entro le 9 - 9.30 al ritiro
biglietti gratuiti al sottosuolo dell'ingresso
principale (il numero di turisti è
contingentato) e
conviene chiedere subito informazioni
sul posto perchè le indicazioni
sono scarse e poco visibili; la distribuzione
dei biglietti cessa verso le dieci,
ma a quell'ora è facile che
siano esauriti ed essere rinviati
al giorno dopo; ovviamente non si
possono prenotare!
Molto comodo anche l'orario del volo
di rientro a Roma (23.35) che ci ha
consentito una giornata piena di turismo
a KL, per le ultime spese e gli ultimi
assaggi presso il modestissimo quanto
gradevole ristorante a due passi dall'albergo.
Mi sono accorto che sono più
di due ore che scrivo (facevo quasi
in tempo a venire in agenzia); ma
diciamo che in questo modo se queste
impressioni possono esservi utili
ne rimane traccia, altrimenti non
ti ho fatto perdere due ore con i
soliti resoconti da "ritorno
dopo l'avventura"!
Ancora grazie per il suggerimento
e auguri per il Natale e l'Anno Nuovo!
Paolo e Giovanna
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