|
|
 |
| Appunti
di viaggio |
Splendida
Australia - Carlo e Tiziana
|
Era
da tanto tempo che l'idea ci stuzzicava
la mente, ma vuoi
per un motivo vuoi per l'altro abbiamo
sempre rimandato il viaggio. Dopo qualche
sacrificio però eccoci a bordo
del volo Qantas che ci porterà
a Cairns, il capoluogo delle immersioni
sulla Grande Barriera Corallina. L'emozione
di atterrare ci fa subito dimenticare
la stanchezza del lungo viaggio e non
appena le ruote toccano terra non possiamo
far a meno di trasformare ciò
che sin ora era solo fantasia in una
realtà tanto attesa.
Palme, sole e mare, un vero paradiso
tropicale!
Il trasferimento dall'aeroporto all'Hotel
è breve e Cairns è una
città disegnata a misura d'uomo.
Si viene subito avvolti nelle classiche
atmosfere caraibiche, dove tutto scorre
lentamente, senza stress e senza fretta,
ma fortunamente siamo in Australia,
e tutto è organizzato alla perfezione
e con grande professionalità!
Dopo aver visitato la città ci
prepariamo, il giorno succsessivo si
parte per la nostra tanto sognata crociera
subacquea!
Alle 7 in punto veniamo prelevati dal
nostro albergo, e così come dal
programma inviatoci e concordato con
la efficientissima "Scubatravel"
ci trasferiamo in aeroporto, un piccolo
aereo ci condurrà a Lizard Island
dove ci attende il Nimrod Explorer,
la nostra barca.
Volare sopra la Barriera Corallina è
qualcosa di eccezionale, una tavolozza
di colori si trasforma e muta continuamente
sotto i nostri occhi, è un susseguirsi
di blu intensi perfettamente miscelati
da madre natura con verdi e turchesi
che hanno dell'incredibile.
Siamo a destinazione, l'aereo inizia
a planare sulla piccola pista dell'isola,
le vacanza che abbiamo tanto atteso
sta per iniziare!
Lo staff ci attende sorridente all'arrivo
e appena mettio piede a bordo non sto
nella pelle per l'enozione! Si inizia
a navigare e l'avventura comincia.
Il briefing sulle dotazioni di sicurezza
della barca, su come avverranno le immersioni,
gli orari dei pasti e su come sarà
effettuata la navigazione è musica
per le mie orecchie, la barca uno splendido
catamarano perfettamente attrezzato
per i sub rallenta e capisco che il
mio primo tuffo è sempre più
vicino.
Spiegazione accurata del luogo d'immersione,
vestizione, sistema di coppia e poi
via!
Passo da gigante ed in acqua. Lo splendore
di questo mare si illumina davanti ai
miei occhi increduli. Una miriade di
pesci colorati ricopre un reef di rara
bellezza, ma quello che subito mi colpisce
sono delle enormi cernie bianche a pois
neri, che poi scopro che vengono chiamate
"Potato Cod", si avvicinano
curiose verso di noi, sto svolgendo
la mia prima immersione niente meno
che a Cod Hole, quando la guida mi fa
segno di seguirlo mi rendio conto di
come queste gigantesche cernie siano
ormai abituate alla presenza dei sub,
e si fanno tranquillamente avvicinare
e posando per qualche ripresa come grandi
star.
Le immersioni si susseguono in uno scenario
davvero ricco, e gli incontri sono sempre
ricchi di grandi emozioni.
La grande Barriera si snoda molto distante
dalla costa Australiana, e ciò
permette di svolgere immersioni in completa
solitudine e relax; la barca effettua
una lunga traversata al di fuori del
reef, rotta nord, dirigiamo verso il
Cora Sea, il Mar dei Coralli.
Al mattino uscendo dalla mia cabina
non vedo altro che mare intorno a me,
solo un colore turchese mi fa capire
che sotto la nostra prua c'è
una secca, tutto intorno è blu
cobalto e oltre 1000 metri di acqua
ci separano dal fondo.
Il pinnacolo corallino che si erge dalle
profondità dell'Oceano è
Osprey Reef.
Al briefing dodici sub pendono dalle
labbra della guida, ascoltando tutti
i consigli su come comportarsi una volta
in acqua. Via, si indossa la muta, si
veste il GAV, i soliti controlli pre
immersione vengono svolti con un pò
più di ansia e preoccupazione
da parte di tutti gli ospiti della barca.
E' il momento mi accingo a tuffarmi
quando una pinna fende l'acqua proprio
sotto di me!
Il cuore batte forte ma il mio compagno
mi attende in acqua e mi rincuora dicendo
che il "piccolo" pinna bianca
è sparito nel nulla.
Prendo coraggio, mi tuffo, scivolo velocemente
lungo la cima parallela alla barca,
raggiungo la catena dell'ancora, il
segnale di OK, sgonfio il GAV, compenso
le orecchie e non appena inizia la discesa
mi rendo conto che decine di squali
ci nuotano intorno noncuranti della
nostra presenza.
E' una sensazione indescrivibile. La
paura si trasforma in rispetto per questi
splendidi pesci che da milioni di anni
sono i padroni incontrastati del mondo
liquido. Seguo le istruzioni della guida,
mi avvicino al reef che ha la forma
di un anfiteatro greco, dove le scalinate
di granito sono state sostituite da
una discesa di coralli e acropore multicolore,
e dove al posto degli attori c'è
una passerella di squali di tutti i
tipi.
Pinna bianca, grigi di scogliera, qualche
pinna nera, ma ecco il mio compagno
mi indica in lontananza qualcosa, cerco
di mettere a fuoco nell'acqua incredibilmente
limpida, si non ci si può sbagliare
è la sagoma inconfondibile di
un martello che si avvicina a controllare
cos'è tutta quella confusione.
Il rumore del battito del mio cuore
è più forte di quello
del mio respiro, i nostri occhi sembrano
incrociarsi, il suo movimento, quasi
come un passo deciso mi ipnotizza, mi
lancia un'occhiata che mi gela il sangue,
è di un'eleganza indescrivibile,
ma poi così come è apparso
svanisce.
La vacanza continua con tantissime altre
immersioni, svolte con migliaia di pesci
colorati, notturne tra tartarughe dormienti,
ventagli di gorgonie giganteschi ed
alcionari mille colori.
Tutto questo ed altro è la Grande
Barriera Corallina.
Grazie ancora per questo magnifica esperienza.
Tiziana e Carlo
|
|
|
|
|
|
|